Articolo Pubblicato il 8 luglio, 2016 alle 12:22.

TESTATA: Messaggero Veneto – 08/07/2016

Schianto fatale, i genitori di Rizzetto a “Chi l’ha visto?”. Il 12 luglio a Pordenone udienza sull’omissione di soccorso.

In diretta dalla loro casa di Portogruaro, mercoledì sera, davanti alle telecamere di “Chi l’ha visto?” hanno rivolto un accorato appello al giudice per le indagini preliminari che martedì 12 luglio andrà a decidere in camera di consiglio, in Tribunale a Pordenone, se riaprire o meno l’ipotesi di omissione di soccorso nei confronti di chi si sarebbe allontanato dal luogo dove si era appena verificato un drammatico incidente, costato la vita al loro giovane figlio.

«Vogliamo giustizia. Nostro figlio è in una bara. Morto – hanno detto Susanna e Giorgio Rizzetto, i genitori di Marco, morto la notte del 2 maggio 2014 – Il fatto che nostro figlio sia deceduto o meno sul colpo non ha rilevanza per quanto riguarda l’omissione di soccorso». Chi si è allontanato dal luogo dell’incidente hanno sottolineato i due a Federica Sciarelli, conduttrice della storica trasmissione di Rai 3 – ovvero il 55enne Daniele Colautto di Ronchis, all’epoca dei fatti consigliere comunale nel paese di residenza – non poteva sapeva se Marco era ancora vivo o no”.

Con un lungo servizio “Chi l’ha visto?” ha ricostruito quanto accaduto la sera del 2 maggio 2014, ultimo giorno di vita del 23enne di Portogruaro, partendo dalle fasi salienti dell’incidente, accaduto nella zona industriale East Park a Fossalta di Portogruaro, prima delle 22, fino ai soccorsi allertati in ritardo, con la prima ambulanza che arriva sul posto solo qualche minuto dopo le 23.

Per supportare l’ipotesi di reato di omissione di soccorso diventa quindi fondamentale stabilire se e quanto il giovane sia sopravvissuto all’urto. «La Guardia medica che interviene sul posto – riferisce in una nota lo Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, che assiste la famiglia Rizzetto – nel suo rapporto scrive che Marco è deceduto verosimilmente sul colpo, circostanza su cui però non vi sono certezze, anche perché il dottore non effettua alcuna verifica dei parametri post mortem e sulla salma non viene disposta alcuna autopsia. Secondo la perizia di parte della famiglia, Marco avrebbe agonizzato dai 30 ai 60 minuti. E lo stesso medico legale nominato dalla Procura di Pordenone non ha saputo trarre una conclusione definitiva in merito».

La redazione di “Chi l’ha visto?” mercoledì sera, mentre andava in onda il servizio che raccontava la tragica fine di Marco Rizzetto, ha contattato Daniele Colautto – come riferisce sempre lo Studio 3A-, invitandolo a fornire la sua versione dei fatti, ma l’ex consigliere comunale avrebbe replicato dicendo che non stava seguendo la trasmissione e che doveva essere informato prima.