Articolo Pubblicato il 6 gennaio, 2021 alle 14:32.

La Procura di Modena non ha ritenuto di disporre l’autopsia sulla salma della vittima investita da un’auto sulle strisce pedonali il 31 di dicembre: indagato il conducente

Sono stati fissati per venerdì 8 gennaio 2021, alle 15, nella chiesa del Policlinico, i funerali di Maria Lugli, l’ottantaduenne di Modena, residente in via Tassoni, rimasta vittima del tragico investimento accaduto alle 7.30 dell’ultimo giorno del 2020, in viale Vittorio Veneto, all’altezza del civico 119, poco distante da casa. I familiari nella tarda mattinata di oggi, martedì 5 gennaio, hanno ricevuto il nulla osta della Procura modenese, che da prassi ha aperto un procedimento penale per omicidio stradale a carico dell’automobilista, e per essere assistiti, attraverso la consulente legale dott.ssa Sara Donati, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

L’autorità giudiziaria non ha disposto l’autopsia ritenendo sufficiente la ricognizione esterna sulla salma, che per questo è stata trasferita dall’Ospedale Civile di Baggiovara, dov’è deceduta dopo due giorni di agonia, il 2 gennaio 2021, al Policlinico dove si trova la Medicina Legale: l’ultimo saluto si svolgerà proprio nella chiesa del Policlinico, a cui la vittima era particolarmente legata.

La signora Maria, infatti, che lascia in un immenso dolore il marito Amos, i figli Monica e Giuseppe, la nuora e due nipoti, prima di andare in pensione aveva lavorato per vent’anni come infermiera nel principale nosocomio cittadino, in particolare al reparto “Dozzinanti”, facendosi apprezzare per la sua professionalità e le sue doti umane da colleghi e pazienti.

La donna, peraltro, come tengono a precisare i suoi congiunti, godeva di ottima salute ed era tutt’altro che una disabile: quel maledetto mattino del 31 dicembre, come faceva ogni giorno, si era recata al mercato e usava il carrellino non perché avesse difficoltà di deambulazione. Semplicemente, essendo notoriamente le strade e i marciapiedi della città parecchio dissestati, si sentiva più sicura appoggiandosi al deambulatore, e inoltre lo utilizzava per trasportare più agevolmente le borse della spesa. Purtroppo, però, il carrellino non ha potuto salvarla dal tremendo impatto con la Volvo che l’ha investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.