Articolo Pubblicato il 14 aprile, 2016 alle 18:00.

TESTATA: Sardegna Reporter – 14/04/2016

Veleni sotto Decimomannu. Diversi residenti che abitano vicino all’aeroporto militare, per far valere i loro diritti, si sono rivolti a Studio 3A, che per cominciare avvierà un’azione civile contro lo Stato.La grave questione ambientale si strascina da anni, ma stavolta una parte della popolazione di Decimomannu, nel Cagliaritano, ha trovato la forza e il coraggio di rompere gli indugi e di andare fino in fondo. Numerose famiglie che abitano nei pressi dell’aeroporto militare “incriminato”, attraverso il consulente personale, dott. Michele Baldinu, si sono affidati a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, che come primo passo avvierà un’azione tesa al risarcimento dei danni nei confronti del Ministero della Difesa.

Veleni sotto Decimomannu. Com’è noto, l‘area agricola contigua alla base è stata interessata da ripetuti sversamenti di carburante degli aerei avvenuti tra il 2007 e il 2010, determinati in particolare dalla rottura della condotta sotterranea che portava il combustibile da Cagliari all’aeroporto: l’Avio Jp8 contiene, tra le altre cose, xileni, benzene, toluene, piombo e altri metalli pesanti, altamente inquinanti e pericolosi per la salute, che sono inevitabilmente finiti nell’acqua.

La vicenda dell’inquinamento della falda acquifera sottostante è stata a più riprese denunciata dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali: una protesta approdata anche al Parlamento italiano, con un’audizione, e a quello Europeo. Sussistono peraltro pesanti riserve sull’efficacia delle attività di bonifica intraprese e sulla scelta di arginare la situazione con un sistema di pompaggio MISE (Messa In Sicurezza di Emergenza) sulle acque di falda, che non avrebbe migliorato di molto la situazione.

La popolazione richiede da tempo interventi immediati che consentano una bonifica efficace del territorio e, tra le altre cose, anche un’indagine epidemiologica dettagliata per verificare lecondizioni di salute delle popolazioni che vivono vicino all’installazione militare e le cause delle troppe morti sospette di queste aree.

Per ultimare questi accertamenti a livello sanitario, concludere le varie indagini sul caso e determinare le responsabilità, tuttavia, potrebbero volerci degli anni. Studio 3A, a cui numerosi residenti si sono affidati per far valere i propri diritti e ottenere giustizia, invece, ha deciso di agire subito sulla base di un dato acclarato indiscutibilmente – spiega il Presidente della società, dott. Ermes TrovòDai rilevamenti effettuati dalla ditta incaricata del monitoraggio dei terreni circostanti, la Eco. STE.Ma, nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza di emergenza, sono risultate concentrazioni di benzene e idrocarburi pesanti molto superiori al limite consentito. In forza di questi risultati, il Sindaco di Decimomannu ha dovuto emanare un’ordinanza urgente che vieta l’utilizzo dell’acqua dei pozzi a scopi alimentari e irrigui, il che prefigura automaticamente un danno per i cittadini e gli agricoltori in particolar modo”.

Di qui la decisione di presentare immediatamente presso il Ministero della Difesa una richiesta danni per risarcire la popolazione e le imprese del comparto agricolo per la mancata possibilità di utilizzo dell’acqua dei pozzi, ma anche per il sensibile deprezzamento delle proprietà e dei terreni e, più in generale, per il fatto di dover vivere in un contesto gravemente compromesso, con le relative conseguenze.

Studio 3A è fortemente impegnato sul fronte ambientale, gestiamo numerosi casi di danno e di inquinamento in tutt’Italia, ma abbiamo preso a cuore in particolar modo la situazione della popolazione di Decimomannu, uno degli esempi a nostro parere più gravi di questa totale incuria dell’ambiente – conclude il dott. Trovò – Faremo di tutto per sostenere i cittadini in questa battaglia per la salute e la tutela dei proprio territorio e quest’azione è solo il primo passo dell’iniziativa a tutto campo che intraprenderemo”.