Articolo Pubblicato il 14 dicembre, 2020 alle 10:00.

Altro che crisi. Nel 2019 le imprese di assicurazione sono andate a gonfie vele timbrando utili per ben 641 milioni di euro, quasi una volta e mezza in più rispetto a quelli conseguiti nell’anno precedente.

In attesa di capire – ma ci vorranno dei mesi per avere i primi dati ufficiali – le ricadute dell’anno del Covid, il 2020, sul comparto assicurativo, l’Istituto di Vigilanza, l’11 dicembre 2020 ha intanto pubblicato due bollettini statistici, uno sull’attività assicurativa nel comparto auto delle imprese vigilate dall’Ivass nel periodo 2014-2019 e un altro con i dati del solo ramo R.c. Auto riferiti alle imprese nazionali, UE ed extra UE operanti in Italia: due documenti che vanno a fotografare la situazione definitiva dello scorso anno e che sono caratterizzati in larga misura da una riconferma delle posizioni del 2018.

 

Quasi 15 miliardi di euro di premi R.c. Auto raccolti del 2019 dalle 57 imprese attive

Per quanto riguarda il ramo R.c. Auto, le 57 imprese attive, di cui 42 vigilate dall’Ivass, hanno raccolto 14.111 milioni di euro, valore stabile rispetto al 2018. Gli autoveicoli assicurati sono stati 42,4 milioni (+0,5% rispetto al 2018); la frequenza sinistri per le auto è risultata pari al 6,4% (in lieve aumento rispetto al 2018), mentre per i motocicli si è attestata al 3,7% (immutata rispetto all’anno precedente). Il costo medio di un sinistro è risultato pari a 4.186 euro per le auto (anche questo sostanzialmente invariato rispetto al 2018) e a 6.491 euro per i motocicli (in diminuzione del -0,4% rispetto al 2018).

La parte più interessante dello studio riguarda però, ovviamente, il premio medio pagato dagli assicurati, che si è attestato a 328 euro per le autovetture e a 229 euro per i motocicli, al netto però degli oneri fiscali e parafiscali, con una riduzione a paragone del 2018 di appena, rispettivamente, l’1,5% e l’1,6%: le assicurazioni italiane si confermano carissime.

 

Gli utili invece aumentano di ben il 40% sul 2018, toccando quota 611 milioni

Per converso, ed è l’altro dato della ricerca che spicca, le imprese vigilate, che hanno assicurato il 93,3% degli autoveicoli, hanno totalizzato, come anticipato, un utile pari a 641 milioni di euro, il 40% in più rispetto al 2018.

Per quanto riguarda invece il ramo Corpi di veicoli terrestri (garanzie accessorie alla R.c. auto non obbligatorie), le 45 imprese vigilate hanno raccolto 3.112 milioni di euro di premi, in aumento del +4,4% sul 2018, confermando il trend positivo avviato nel 2015.

I veicoli assicurati sono stati 21,4 milioni (+8,1% rispetto al 2018); la frequenza sinistri complessiva rispetto agli autoveicoli assicurati è stata del 5,9%, in crescita rispetto all’anno precedente (+5,7%); il costo medio di un sinistro è stato pari a 1.653 euro, in aumento del 7,8% rispetto al 2018; il premio medio per polizza emessa è stato di 145, al netto degli oneri fiscali e parafiscali. Qui l’utile del ramo, 117 milioni di euro, è risultato inferiore rispetto al 2018, ma la bilancia delle assicurazioni è ampiamente in attivo.