Anche il comune cittadino può tutelare i propri diritti in un procedimento penale, ma per farlo deve conoscerne i meccanismi. Con questo spirito sono nati il progetto di cultura giuridica “3A Edizioni” e il suo terzo prodotto, il “Manuale sulle indagini preliminari e la gestione dei sinistri complessi”, edito da Cleup, che è stato presentato in anteprima il 20 novembre, a Martellago, nel Veneziano, nella splendida cornice dell’auditorium SS Salvatore. Sono intervenuti il Presidente di Studio 3A, dott. Ermes Trovò, l’autrice, la giurista Francesca Boscolo, e il dott. Jacopo Da Villa, dell’area sinistri gravi dell’azienda, ma hanno impreziosito il parterre dei relatori anche il sindaco del comune ospitante, Andrea Saccarola, e il vicesindaco, avv. Alberto Ferri.

“Perché una società come Valore Spa, che tratta di risarcimento danni e valutazioni civili e penali, investe sulla pubblicazione di testi giuridici? Per due ragioni – ha spiegato il dott. Trovò – Perché abbiamo acquisito un’esperienza pluriventennale e molti sinistri che gestiamo hanno alle spalle un procedimento penale: studiare strategie vincenti ci permettere poi di affrontare le trattative con le compagnie assicurative e attribuire le giuste responsabilità. E perché molti professionisti non curano la comunicazione ai propri assistiti: “è troppo complicato, penso a tutto io” sono le frasi ricorrenti di avvocati o infortunistiche. Noi crediamo invece che il compito di una società di dimensione nazionale come la nostra sia anche di curare la comunicazione e informare gli assistiti su come si sta agendo per tutelarli, perciò investiamo risorse per trasferire la conoscenza”.

Di qui la scelta di realizzare volumi accurati ma anche chiari e fruibili dal comune lettore e, nello specifico, di puntare su una fase poco nota del procedimento penale che precede il processo, le indagini preliminari, e tuttavia essenziale per gettarne le basi. “Una fase non a esclusivo appannaggio del Pubblico Ministero ma in cui può incidere anche la vittima (o gli aventi diritto) di un reato, sia esso doloso, come un omicidio, o colposo, come un incidente grave -– ha proseguito la dott.ssa Boscolo – La parte offesa può presentare querela alla magistratura e poi non deve lasciare trascorrere questo lasso di tempo senza intervenire: attraverso chi lo rappresenta deve seguire il procedimento, può difendere i propri diritti, nominare consulenti di parte negli accertamenti disposti dalla Procura e, se il Pm non svolge bene il suo lavoro o decide di chiedere al Gip di archiviare, ha sempre la possibilità di presentare opposizione”.

Il dott. Da Villa è poi entrato nel concreto di alcuni dei casi di mala sanità che segue, spiegando quanto possa essere utile anche per gli addetti ai lavori il nuovo volume e quanto questa fase del procedimento sia importante per delineare già le responsabilità e impostare le trattative per il risarcimento in sede civile.

“Diffondere la cultura giuridica è un obbligo morale di cui si sente la necessità – ha concluso la serata l’avv. Ferri – Oggi viviamo nella dimensione del “diritto della chat”, se ne sente parlare poco in maniera seria e documentata. Vanno ringraziati Studio 3A e l’autrice per l’impegno e la volontà di realizzare questo libro che non è frutto del web, ma di fatica e competenze. E che è anche un segno tangibile che resterà ai lettori”.