Articolo Pubblicato il 30 aprile, 2016 alle 17:17.

TESTATA: Il Piccolo.it – 30/04/2016

Si chiama Marius Mihalciuc, 24 anni, camionista romeno. Per il pm Cristina Bacer che ha chiesto il suo rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo è il responsabile dell’incidente avvenuto lungo il raccordo a circa cinque chilometri dall’uscita di Sistiana, dove il 5 novembre del 2015 era morto il muratore di origine albanese Ervis Bimaj abitante a Motta di Livenza. L’udienza davanti al gip è stata fissata per il 5 giugno.

Ma il paradosso è che l’assicurazione non risarcisce i familiari di Bimaj sostenendo che la responsabilità è stata proprio della vittima. Sembra incredibile. Ma la lettera che il responsabile del centro liquidazione danni di Padova di Allianz Spa ha inviato allo Studio 3A di Mestre, al quale si è rivolta la famiglia del muratore albanese, è fin troppo chiara. Si legge: «La responsabilità dell’incidente va posta a esclusivo carico del signor Ervis Bimaj per condotta imprudente in corsia di marcia». Al contrario il pm Cristina Bacer nella richiesta di rinvio a giudizio attribuisce a Marius Mihalciuc, il conducente del camion che aveva travolto il muratore albanese, la responsabilità del fatto. Ecco cosa ha scritto: «Cagionava la morte di Ervis Bimaj per colpa consistita in generica imprudenza, negligenza, imperizia».

Ervis Bimaj, 30 anni, dipendente di una ditta di Treviso, non aveva avuto scampo. Il muratore trentenne era alla guida di un camion con il quale stava trasportando a Trieste i ponteggi per un’impalcatura in una casa in ristrutturazione. All’improvviso, per un problema di stabilità del carico, aveva fermato il mezzo sulla corsia di emergenza. Dopo aver aperto la portiera sinistra, era sceso e si era allontanato di un paio di metri dal mezzo dirigendosi verso il cassone. Ma proprio in quel momento, però, era sopraggiunto il Tir guidato da Marius Mihalciuc. Il conducente, quando si era accorto che c’era un uomo in mezzo alla strada, aveva tentato una manovra di emergenza. Aveva frenato con tutta la sua forza. Ma l’impatto era stato inevitabile.

Ora, dopo l’accertamento della responsabilità, il diniego dell’’assicurazione. Una vera e propria beffa che aggrava il dolore della famiglia.

C.B.