Articolo Pubblicato domenica, 25 novembre, 2018.

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In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, Tg2 Dossier, nella puntata di sabato 24, ha dedicato un ampio servizio al femminicidio di Maria Archetta Mennella, la trentottenne originaria di Torre del Greco accoltellata a morte dall’ex marito, il pizzaiolo torrese Antonio Ascione, 45 anni, nella casa di Musile di Piave, nel Veneziano, dove la donna si era trasferita con i due figli per cercare di rifarsi una vita.

L’omicidio è stato perpetrato il 23 luglio del 2017 ma recentemente la vicenda è tornata all’onore delle cronache per via della discussa sentenza di primo grado pronunciata il 4 ottobre 2018 dal Tribunale di Venezia, e accolta con sdegno e indignazione dai familiari della vittima: l’assassino è stato condannato a soli vent’anni di reclusione.

Nel servizio, curato dalla giornalista Frediana Biasutti, tuttavia, ci è concentrati in particolare sulle vittime cosiddette “riflesse” di questo come di altri crimini sul genere, i figli, soprattutto minori, che si ritrovano all’improvviso senza entrambi i genitori, una ammazzata in modo cruento, l’altro in carcere: Mariarca ha lasciato una figlia e un figlio, che oggi hanno rispettivamente 16 e 10 anni. I due ragazzi sono tornati nella loro città di origine, vivono con la sorella della vittima Maria Assunta, che ne ha acquisito la tutela, e tra mille difficoltà e con il cuore straziato di cicatrici stanno cercando di ritrovare un po’ di normalità e serenità.

La dott.ssa Biasutti, tra gli altri, ha intervistato, nella sua casa di Trecase, nel Napoletano, l’altra sorella di Mariarca, Virginia, e Riccardo Vizzi, il consulente personale di Studio 3A, che sono stati vicini fin da subito alla famiglia Mennella facendosi carico a titolo gratuito delle spese legali, oltre che di tutte le loro necessità sul piano giuridico, burocratico e anche pratico.

Nell’intervista si è parlato molto dei ragazzi e di come stanno affrontando la tragedia subita che li ha profondamente segnati, ma si è discusso anche di tante “inadeguatezze”: in primis, ovviamente, quella della pena inflitta al killer, ma anche quella della recente legge che “dovrebbe” tutelare le vittime “superstiti” dei femminicidi. “Dovrebbe” perché prevede risarcimenti irrisori da parte dello Stato, che nello specifico è l’unica speranza: Ascione, oltre a tutto il resto, è pure risultato nullatenente e non potrà contribuire in alcun modo alla crescita dei figli.

Il servizio ha proposto anche i contributi del legale dei Mennella, l’avvocato del Foro di Padova Alberto Berardi, e della dott.ssa Antonella Magaraggia attuale Presidente del Tribunale di Verona e per anni giudice al Tribunale dei Minorenni di Venezia.