Articolo Pubblicato il 7 gennaio, 2020 alle 10:22.

Che si sia favorevoli o contrari alla sospensione della prescrizione, è praticamente unanime la convinzione che sia ormai improrogabile una riforma complessiva della giustizia per fare in modo di ridurre i tempi biblici dei processi, uno dei limiti del sistema Paese.

 

L’indagine del Sole 24 Ore: 1.600 giorni la durata media del processo penale

Al riguardo, il Sole 24 Ore nei primi giorni del 2020 ha diffuso un interessante approfondimento dal quale emerge che in Italia la durata media di un processo penale nei tre gradi di giudizio, dalle indagini preliminari alla Cassazione, è di quasi 1.600 giorni, vale a dire quasi quattro anni e mezzo, per la precisione quattro anni e quattro mesi, la metà dei quali passano di fronte alla Corte d’appello.

E in tre “distretti” i procedimenti penali nei tre gradi di giudizio durano in media addirittura più di duemila giorni: Reggio Calabria, Napoli e Roma, dove si arriva a 2.241 giorni, più di sei anni.

Il criterio utilizzato

L’indagine del Sole ha elaborato i dati raccolti dal Ministero della Giustizia nei 26 distretti di Corte d’appello e riferiti al primo semestre del 2018.

A questi è stata applicata la formula utilizzata dalla Cepej (Commissione europea per l’efficienza della giustizia) per stimare la durata media, che prevede di dividere i procedimenti pendenti per quelli definiti e di moltiplicare il risultato per il periodo considerato (in questo caso 181 giorni).

 

I processi a “rischio Pinto”

Al momento i tempi medi dei procedimenti penali restano (tranne in appello) al di sotto dei limiti di “ragionevole durata”, vale a dire le soglie che, se sforate, danno diritto a un indennizzo per le parti, regolato dalla Legge Pinto: in totale sei anni, articolati in tre anni in primo grado, due in secondo e uno in Cassazione. Sia le indagini preliminari condotte dalle procure sia i processi in tribunale durano in media circa un anno (rispettivamente, 323 e 375 giorni), mentre in appello i tempi medi sono di 759 giorni e in Cassazione di 132 giorni.

Esaminando però i dati dei processi a rischio Pinto, la situazione cambia: nel 2017 le cause in corso da più di tre anni in tribunale erano il 19% del totale, quelle giacenti da oltre due anni in appello quasi il 40% e gli ultra-annuali in Cassazione l’1,3 per cento.

L’allarme in appello

Che la situazione delle Corti d’appello sia quella più difficile lo confermano anche i dati territoriali: in nove uffici giudiziari su 26 si supera in media la “ragionevole durata” di due anni, con Bari, Reggio Calabria, Venezia e Roma oltre i mille giorni e Napoli che arriva quasi a 1.500.

E in appello si faranno sentire gli effetti del blocco della prescrizione dopo la sentenza di primo grado: le Corti dovranno gestire anche i processi che non si estingueranno più con il passare del tempo.

Al contrario di quanto succede nei tribunali, nelle Procure le durate più lunghe si registrano nei distretti del Nord. In cima alla classifica Brescia, con 535 giorni.