Articolo Pubblicato il 19 settembre, 2020 alle 10:00.

Il 13 settembre 2020 è toccato a una neonata di poco più di un anno, nel Padovano, inavvertitamente travolta dal nonno che stava facendo una manovra in retromarcia con la sua auto nel cortile di casa; appena tre giorni dopo, il 16 settembre, un bimbo di quattro anni è stato investito e ucciso da uno scuolabus mentre era in sella alla sua biciclettina sotto gli occhi della mamma, nel Livornese.

 

Ventinove i bambini morti sulle strade da gennaio al 16 settembre 2020

E’ stata una settimana terribile che ripropone con urgenza il drammatico problema della sicurezza dei bambini sulle strade, e non solo. L’estate del 2020, peraltro, è stata tragica da questo punto di vista. L’Asaps, nel suo apposito osservatorio, ha contato ben venti piccoli vittime della strada da giugno al 16 settembre: un tributo di sangue intollerabile. Aggiungendo anche i decessi dei primi mesi dell’anno, si arriva a 29: in tutto il 2019 erano stati 40. Di questi 29 bambini, il 70 per cento erano trasportati su veicoli, mentre gli altri sono stati travolti mentre si trovavano a piedi o con la loro bici.

Più di un bimbo su due non viene allacciato al seggiolino

A fare doppiamente rabbia è che si tratta di vittime incolpevoli e innocenti che pagano con la vita violazioni, errori e distrazioni degli adulti e purtroppo non infrequentemente degli stessi genitori, come nel caso dei tanti, troppi piccoli trasportati che non vengono correttamente (o non vengono proprio) allacciati al seggiolone.

Dai dati forniti nel 2018 dal direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Claudio D’Amario, in occasione della presentazione della campagna di sensibilizzazione “Bimbi in auto”, in Italia solo il 47% dei bambini viene assicurato al seggiolino, ma al Sud la già disarmante media nazionale crolla al 17%. Circa il 60% dei genitori italiani non usa il seggiolino auto per il proprio figlio, e se il sistema di ritenuta è utilizzato al Nord dal 61,80% delle mamme e dei papà, al Centro si scende al 42,20% e nel Meridione al 23,80%. Numeri che devono far riflettere.