Articolo Pubblicato il 5 gennaio, 2017 alle 10:15.

TESTATA: Corriere di Siena – 05/01/2017

Sono 25 gli indagati per la morte di Sara Roncucci, la 31enne di Asciano deceduta lo scorso 27 dicembre alla clinica Habilita di Ciserano (Bergamo) dopo un calvario di oltre tre mesi e mezzo, iniziato a seguito di un intervento chirurgico alle Scotte. La procura di Bergamo si è mossa dopo la denuncia alle forze dell’ordine della famiglia, assistita dallo Studio 3A. Dopo aver acquisito le cartelle cliniche e aver disposto l’autopsia (che si svolgerà l’11 gennaio), la procura ha fatto partire gli avvisi a medici e personale sanitario delle strutture coinvolte.

Secondo la dettagliata denuncia che hanno presentato i familiari della 31enne, la morte sarebbe avvenuta dopo una lunga agonia iniziata a seguito dell’intervento per il posizionamento di un “mini by pass gastrico”, avvenuto il 2 settembre all’ospedale alle Scotte. La Roncucci, residente a Latina dove viveva con il compagno e i suoi due figli, dopo essere stata dimessa dal policlinico senese ed essere tornata a casa, ha accusato forti dolori. Dopo un primo accertamento e conseguente dimissione all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, il giorno dopo è stata ricoverata nello stesso centro laziale per una grave emorragia addominale. Colpita da arresto cardiaco, è rimasta in stato di coma farmacologico, di nuovo operata e poi trasferita il 7 dicembre in una clinica specializzata nella riabilitazione neurologica, la Habilita di Ciserano, in provincia di Bergamo. La situazione – secondo Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali che segue il caso per conto della famiglia – è precipitata la notte del 27 dicembre, quando la donna è spirata per un nuovo arresto cardiaco. La famiglia chiede che venga fatta luce sulla vicenda.