Articolo Pubblicato il 19 gennaio, 2018 alle 15:26.

COMUNICATO STAMPA

SI FERISCE A UN PIEDE E MUORE DOPO TRE MESI DI CALVARIO. LA PROCURA

DI ROVIGO APRE UN FASCICOLO E INDAGA 9 MEDICI DELL’OSPEDALE DI FERRARA

In seguito all’esposto della moglie del 64enne Luigi Marangoni, polesano di origine ma residente a Ferrara, il Pm Sabrina Duò procede per omicidio colposo: lunedì l’autopsia

Si era semplicemente procurato una banale ferita a un piede, ma da allora è stata solo una lenta, dolorosa e inspiegabile agonia, fino alla morte. In seguito all’esposto presentato dalla moglie, che si è affidata a Studio 3A, ora la Procura di Rovigo ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo per il decesso del 64enne Luigi Marangoni, avvenuto lo scorso 3 gennaio all’ospedale di Rovigo, ed ha iscritto nel registro degli indagati ben nove medici, otto nefrologi e un’internista, tutti in servizio all’arcispedale Sant’Anna di Cona di Ferrara, dove la vittima è stata a lungo ricoverata.

La via crucis del signor Marangoni, polesano di origine ma stabilitosi a Ferrara negli ultimi anni, e invalido a causa della sua patologia diabetica e delle cure di dialisi a cui era sottoposto, inizia il 21 settembre 2017 quando si infortuna in casa ad un piede. Il medico di base gli consiglia di prenotare una visita specialistica e di chiedere l’intervento degli assistenti domiciliari. Il 2 ottobre cominciano le medicazioni da parte di questi ultimi i quali, nonostante la moglie continui a insistere sull’opportunità di ricoverare il marito all’ospedale, la rassicurano sostenendo che la ferita non è grave e che non è in atto alcuna infezione, come invece si teme.

Il sessantaquattrenne, intanto, inizia anche ad avvertire forti dolori al petto, tant’è che agli inizi di ottobre, e successivamente, a novembre viene ricoverato presso l’ospedale di Cona, nel reparto di Nefrologia. E da qui inizia il suo calvario. Durante la degenza i medici cambiano spesso la terapia e i medicinali, ma evidentemente trascurano l’infezione al piede, che pian piano “cammina” e si sviluppa sempre più. L’effetto delle medicine sul paziente sono evidenti: il suo corpo comincia ad assumere sembianze disastrose, è bollente al tatto, presenta rossori diffusi in tutto il corpo che gli procurano anche un insopportabile prurito.

Vedendo le condizioni del marito peggiorare a vista d’occhio, il 9 dicembre, la moglie decide di trasferirlo all’ospedale di Rovigo, ma ormai è tardi. Qui i sanitari cercano di fare di tutto per salvare il paziente, ma il piede ormai è andato in cancrena e glielo devono amputare: i medici arrivano anche a ipotizzare un presunto avvelenamento da farmaci. Luigi Marangoni, nonostante l’intervento, non si riprenderà più e il 3 gennaio spira.

Sconvolta dalla perdita, non sapendo capacitarsi della tragedia e nutrendo molti, troppi dubbi sulle cure prestate al proprio caro, la consorte, attraverso il consulente personale Luigi Peron, per fare piena luce sui fatti ha dunque deciso di rivolgersi a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini, e il 6 gennaio è stato presentato un esposto presso la stazione dei carabinieri di Ferrara, con la richiesta all’autorità giudiziaria di disporre gli opportuni accertamenti per verificare eventuali profili di responsabilità penale in capo ai medici che hanno preso in cura la vittima, ovvero la struttura ospedaliera di pertinenza, e, se necessario, anche l’acquisizione delle cartelle cliniche integrali e l’esame autoptico.

Richieste accolte dalla Procura di Rovigo, titolare del caso essendo avvenuto il decesso presso l’ospedale cittadino. Oggi, giovedì 18 gennaio 2018, il Pubblico Ministero, dott.ssa Sabrina Duò, ha aperto un procedimento penale per omicidio colposo e, come atto dovuto, per dare loro modo di nominare un legale e un proprio consulente tecnico, ha iscritto nel registro degli indagati nove sanitari, praticamente quasi tutta l’équipe medica del reparto di Nefrologia del Sant’Anna, più una dottoressa di medicina interna. Il Sostituto Procuratore ha altresì disposto l’autopsia sulla salma della vittima incaricando in qualità di proprio consulente tecnico medico legale il dottor Silvano Zancaner: incarico che sarà conferito lunedì 22 gennaio, alle 13, presso il Palazzo di Giustizia di Rovigo. Studio 3A ha già indicato come medico legale di parte per la famiglia Marangoni per assistere alle operazioni peritali la dott.ssa Alessandra Rossi, di Padova.

Articoli Online

 

Rovigoindiretta.it

Rovigooggi.it

Ilgazzettino.it

Polesine24.it

Ilrestodelcarlino.it

Estense.com