Articolo Pubblicato il 1 luglio, 2020 alle 10:00.

Sembra impossibile, a fronte dei 92mila reclami all’anno (dato del 2019) che ricevono le compagnie di assicurazione, ma le sanzioni comminate dall’Ivass, l’Istituto di Vigilanza, per le violazioni accertate, che in un recente passato superavano anche il milione dei euro, si sono ormai ridotte a pochi “spicci”.

 

Solo quattro sanzioni per meno di 50mila euro a maggio 2020

Nel bollettino di vigilanza pubblicato il 30 giugno 2020 e relativo al mese di maggio 2020 figurano la bellezza di quattro provvedimenti sanzionatori, per un totale di 47.465 euro: uno da 17mila euro a carico di un intermediario, tre, per i restanti 30.465 euro, in capo ad altrettante imprese, Linear (15.465 euro), Groupama e Axa (7.500 euro ciascuna).

Da luglio ritornano i termini ante Covid per rispondere ai reclami

Se non altro, dopo l’emergenza Coronavirus, che però non è certo l’unica ragione di questa linea morbida, d’ora in avanti si ritorna alla normalità anche per la gestione dei reclami. Com’è noto, infatti, con avvisi pubblicati in data 23 marzo e 3 aprile 2020, l’Istituto aveva consentito temporaneamente alle compagnie assicurative e agli intermediari interessati una (ulteriore) dilazione dei termini stabiliti dai Regolamenti n. 24/2008 e n. 41/2018 per dare risposta ai reclami e alle richieste di informazioni di assicurati e aventi diritto alle prestazioni, da 45 a 75 giorni, ben due mesi e mezzo. Una dilazione che, spiega l’organo di controllo, rispondeva ad esigenze legate alle difficoltà operative conseguenti alla situazione di emergenza epidemiologica.

Considerata però “la particolare delicatezza della materia che incide direttamente sui diritti e gli interessi dei consumatori e tenuto conto dell’attuale superamento della situazione di emergenza operativa più acuta da parte delle imprese e degli intermediari che ha giustificato il temporaneo differimento dei tempi di riscontro – recita tuttavia la nota pubblicata dall’Ivass sempre il 30 giugno -, l’Istituto dispone il ripristino degli ordinari termini previsti per la gestione dei reclami e delle richieste di informazioni che le imprese riceveranno a partire dal prossimo primo luglio”.

In foto, palazzo Volpi a Roma, sede dell’Ivass