Articolo Pubblicato il 1 settembre, 2020 alle 11:00.

Appena tre ordinanze sanzionatorie per la “bellezza” di 34.750 euro: praticamente niente.

Compagnie favorite

Tra l’introduzione del contenzioso “rafforzato”, che dà modo alle compagnie di assicurazione di presentare osservazioni e proporre altri strumenti difensivi, con conseguente sensibile allungamento dei tempi della procedura, l’emergenza sanitaria, in seguito alla quale è stata stabilita una ulteriore dilazione dei termini previsti dai regolamenti per le imprese per dare risposte ai reclami (nel 2019 sono stati qualcosa come 92mila), e mettiamoci anche il periodo estivo, l’Ivass di fatto non commina quasi più sanzioni.

Solo tre sanzioni a luglio per 34.750 euro

Nel Bollettino di vigilanza pubblicato dall’organo di controllo il 31 agosto 2020, e relativo ai provvedimenti assunti nel mese di luglio, si è toccato il “minimo storico” di multe, sia come numero, sia come ammontare, e non perché le assicurazioni si siano improvvisamente “redente”: 30mila euro comminati a Zurich, per il mancato rispetto, per quattro sinistri del ramo Rc-Auto, dei termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento al danneggiato o per la comunicazione dei motivi di diniego della stessa; 3.750 euro ad Amissima per il rilascio al contraente di un’errata attestazione dello stato di rischio; mille euro ad un intermediario per il mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati. Tutto qui. Punto. Prima che iniziassero a intervenire tutte queste novità, lo scorso anno, si superava anche il milione di euro al mese. Ora le sezioni ci stanno tranquillamente in una paginetta dell’appendice.