Articolo Pubblicato il 22 luglio, 2020 alle 9:00.

L’incredibile incidente domenica 12 luglio: nell’auto anche due minori. Ingenti danni al mezzo, ma per fortuna i quattro occupanti se la sono cavata con ferite non gravi

Anche gli agenti della polizia stradale intervenuti sul luogo dell’incidente non hanno avuto dubbi: “siete stati davvero miracolati”. Una famiglia veneziana, di Chirignago, può accendere un cero alla Madonna dopo essere uscita quasi indenne da un sinistro del tutto particolare successo in Toscana e che avrebbe potuto causare danni ben maggiori: la loro auto è stata investita da una… ruota, proprio così, cerchione e copertone, staccatasi da un’altra vettura in corsa e abbattutasi come una bomba sul parabrezza.

Padre, alla guida, madre e due figli di 13 e 5 anni, il ragazzino seduto sul sedile anteriore e la bambina su quello posteriore accanto alla mamma, domenica 12 luglio stavano rientrando da una vacanza all’Isola d’Elba e, poco prima delle 19, percorrevano con la loro Peugeot 5008 la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa Livorno in direzione Venezia: si trovavano a circa quattro chilometri dall’uscita di Scandicci. “All’improvviso – racconta la signora, che ha 45 anni – dalla corsia opposta, quindi dalla direttrice di marcia contraria, è schizzata verso di noi una ruota”: a perderla un’altra macchina, una Renault Scénic condotta da una quarantaduenne di Alghero con due ragazzine a bordo.

Il mio compagno ha fatto l’impossibile per evitarla ma a quell’ora il traffico era molto intenso, eravamo circondati da auto, i margini di manovra erano scarsi e l’impatto è stato inevitabile: una bomba” prosegue la quarantacinquenne. La ruota colpisce in pieno la parte sinistra del parabrezza che viene infranto, ferendo con le schegge piovute nell’abitacolo gli occupanti seduti davanti, ma che fortunatamente regge, finisce addosso di striscio a un’altra vettura e sfiora una moto: poteva essere una strage. Il conducente della Peugeot, quarantenne, con molto sangue freddo, riesce a mantenere il controllo del suo Suv, che provvidenzialmente è “ben piantato”, e a fermarsi: per puro miracolo non si innescano tamponamenti. Ed è una fortuna che, anche nella corsia opposta, la Scenic rimasta senza una ruota non si rovesci: la guidatrice arresta a sua volta la marcia senza conseguenze.

Scatta l’allarme e arrivano i soccorsi. I veneziani, smaltito il grande spavento e anche se tutti ammaccati per il colpo, avendo una bambina piccola, l’unica dei quattro a essere rimasta completamente illesa, dopo i rilievi della Stradale stringono i denti e decidono di rientrare: noleggiano un’altra macchina (la loro, ovviamente, è inservibile, è rimasta in Toscana) e alle 4 di notte di lunedì raggiungono finalmente la loro abitazione. Al mattino si recano subito al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo dove i sanitari riscontrano a papà, mamma e figlioletto colpi di frusta e contusioni varie, ma per fortuna nessuna frattura, per prognosi nell’ordine di una settimana-dieci giorni: dovranno portare il collare e assumere antidolorifici, ma sono vivi. E saranno pienamente risarciti, sia per i danni fisici sia per quelli materiali, particolarmente ingenti, al loro mezzo: per essere assistiti, attraverso il responsabile delle sede di Treviso, Diego Tiso, i quattro veneziani si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini.

“E’ stato proprio un rientro dalle vacanze con il botto – conclude la quarantacinquenne passeggera della Peugeot – La polizia stradale ci ha detto che siamo stati miracolati”. Resta da capire come sia possibile che la ruota si sia distaccata in questo modo dall’auto di controparte. L’episodio ripropone la necessità di controllare bene i propri veicoli prima di partire per lunghi viaggi, soprattutto in questo periodo di vacanza e di traffico molto sostenuto, e possibilmente di affidarsi a chi lo fa per mestiere perché, a quanto pare, complice anche la crisi, sta prendendo piede sempre di più il “fai da te” anche nel settore della manutenzione delle auto: si acquistano i pezzi di ricambio on line e si installano autonomamente, con risultati però non sempre ottimali, per la sicurezza propria e degli altri.