Articolo Pubblicato il 22 giugno, 2016 alle 10:59.

TESTATA: Il giornale di Vicenza – 22/06/2016

I residenti di contrada Tommasoni, «già esasperati dalla sempre più difficile convivenza con le cave Grolla e Cengi, che causano terremoti continui, crepe sempre più evidenti sugli edifici e pericoli di tenuta della stessa collina», come ribadisce lo Studio 3A di Venezia, che li assiste, tornano all’attacco. Le famiglie chiedono che si dia seguito agli accordi presi nelle riunioni dell’8 marzo in municipio e del 12 maggio in contrada Tommasoni. Prima di tutto chiedono al sindaco Martino Montagna che sia fissato l’incontro tecnico concertato in quelle occasioni e poi il posizionamento di fessurimetri digitali. «Chiediamo si faccia l’incontro tecnico garantito e non un incontro organizzato dalla Provincia per mostrarci dati vibrometrici favorevoli alla cava», scrive lo Studio 3A, che sta procedendo con proprie analisi.

Il sindaco Martino Montagna però non ci sta. «Ho preso un impegno con i residenti e lo mantengo. Ho sollecitato per l’ennesima volta l’ufficio di polizia mineraria provinciale a fornirmi i dati delle rilevazioni dei sismografi e fissare così la data dell’incontro tecnico con i rappresentanti della contrada. Senza dati ufficiali non posso fare niente. All’incontro dovranno essere presenti i funzionari di polizia mineraria Maurizia Tobaldo e Roberto Bavaresco».

Intanto dagli uffici di polizia mineraria di Vicenza informano che il monitoraggio dell’area della contrada Tommasoni è in corso e le rilevazioni dei sismografi arrivano direttamente a Vicenza. «Se nel frattempo si dovessero riscontrare delle anomalie – fanno sapere – è nostro obbligo intervenire. Per quanto riguarda, invece, l’eventuale posizionamento di fessurimetri digitali per valutare lo sviluppo del quadro delle crepe nelle case, è un compito che non rientra nelle competenze di polizia mineraria».

Il titolare della cava Alessandro Faedo, che già aveva sottolineato il rispetto dei limiti di legge, ribadisce che «è ancora in attesa che i residenti della contrada gli comunichino nomi di professionisti e eventuali tecniche alternative per continuare la lavorazione, come si era concordato l’8 marzo».

A.C.