Articolo Pubblicato il 12 giugno, 2020 alle 10:00.

Ben 91.631, 251 al giorno contando anche i festivi: è il numero record di reclami ricevuti anche nel 2019 dalle imprese di assicurazione italiane e quelle estere che operano in Italia, come si evince dai dati annuali diffusi dall’Ivass l’11 giugno 2020: 80.822 all’indirizzo delle prime, 10.809 nei confronti delle seconde.

 

Quasi la metà dei reclami riguardano la R.c. Auto

La r.c. auto si conferma il comparto con il maggior numero di esposti, 41.702, ossia il 45,5% del totale, specie per le compagnie italiane, per le quali la percentuale sale 48% (38.818), rispetto al 26,6% (2.879) del totale reclami ricevuti dalle imprese estere, nei riguardi delle quali, invece, i motivi di insoddisfazione riguardano soprattutto i rami danni diversi dalla r.c. auto, in particolare: polizze del comparto sanitario, polizze viaggi, r.c. professionale.

In quest’ultimo comparto, quello cioè dei rami danni diversi dalla r.c. auto, i reclami presentati sono stati 34.247 (il 37,4% del totale), mentre quelli relativi ai rami vita risultano 15.682 (il 17,1%).

La classifica per numero di esposti

Per quanto concerne il settore della responsabilità civile auto, i reclami dei consumatori risultano tendenzialmente più numerosi per le imprese con un portafoglio più grande: maggiore è il numero dei contratti emessi, maggiore quello dei reclami.

La poco onorevole classifica infatti è guidata da UnipolSai con 8.613 reclami, seguita da Allianz (3.074), Genialloyd (2.740), Generali (2.630), Vittoria (2.281), Axa (2.086), Cattolica (1.915), Genertel (1.702), Groupama (1.680) e Admiral (1431), per restare nella top ten.

 

La classifica per numero di reclami ogni 10mila contratti

Per valutare il livello di soddisfazione degli assicurati rispetto al servizio reso dall’impresa è però più indicativo il loro livello di concentrazione sui contratti r.c.a. che fanno capo all’impresa interessata e qui la graduatoria è guidata da Quixa, con 37,67 reclami ogni diecimila contratti, seguita da Zurich (28,23), Aioi Nissay Dowa (27,99), Vera Assicurazioni (25,08), Assicurazione Milanese (23,57), Admiral (21,81), Verti (20,01), Genertel (19,64), Intesa San Paolo (17,53), Arca Assicurazioni (17,20), sempre per restare ai primi dieci.

Gli altri rami

Per quanto riguarda il comparto dei rami danni diversi dalla r.c.auto, si nota un picco di reclami per alcune imprese operanti principalmente in settori specifici, in particolare quello delle polizze sanitarie (qui ai vertici troviamo infatti sempre Unipol, ma poi Unisalute e Rbm Salute, davanti a Generali e Allianz). Per il settore vita, infine, la graduatoria è guidata da Generali, Alleanza Assicurazioni e Poste Vita.

Più della metà dei reclami sono stati respinti

Il tempo medio di risposta ai reclamanti da parte delle imprese, dai dati Ivass, risulta al di sotto del limite di 45 giorni previsto dal Regolamento n. 24/2008.

Sconfortante, invece, l’esito di questi reclami: più della metà, il 52,4%, sono stati respinti, il 27,8% accolti, il 9,6% transati e il restante 10,2% risultava ancora in fase istruttoria alla fine dell’anno.