Articolo Pubblicato il 25 luglio, 2020 alle 10:00.

Dall’ultimo bollettino statistico pubblicato dall’Ivass il 21 luglio 2020 relativo all’andamento dei prezzi effettivi (cioè senza considerare tutte le spese, che l’assicurato deve comunque pagare) per la garanzia Rc-Auto relativi al primo trimestre dell’anno, risulta che dopo una vita il valore medio scende al di sotto dei 400 euro attestandosi a 392, 14 euro in meno su base annua (-3,4%). Attenzione però che c’è il “trucco”, o, meglio, che il dato è viziato dall’emergenza coronavirus.

 

Il calo riguarda soprattutto il mese di marzo, in corrispondenza con la pandemia

L’Istituto di vigilanza infatti, in considerazione delle restrizioni alla circolazione introdotte in Italia a partire dal mese di marzo per contrastare la pandemia, ha ritenuto di approfondire le dinamiche del trimestre con statistiche mensili e per tipologia di rischio articolata in “nuovo rischio” e “rischio pre-esistente”.

E l’analisi mensile dei prezzi ha puntualmente mostrato per il mese di marzo una discontinuità rispetto ai due mesi precedenti. Il suo trend di diminuzione infatti è doppio rispetto a quello dei due mesi precedenti (-5,2 contro -2,6 di gennaio e -2,8 di febbraio), mentre il numero delle polizze in essere diminuisce a marzo del 20 per cento (la consistenza del parco assicurato è stabile nei primi due mesi dell’anno).

 

Meno immatricolazioni, meno contratti “nuovi rischi” più costosi

Motivo? Il crollo delle nuove immatricolazioni (-85%) e parallelamente del calo dei passaggi di proprietà (-62%), a cui sono collegati molti contratti relativi ai “nuovi rischi” che, riguardando coperture “prive di storia” nella banca dati attestati di rischio, con riferimento sia al soggetto che lo stipula sia all’auto assicurata, sono più costosi rispetto ai rischi pre-esistenti (555 euro contro 382 euro), incorporando per l’appunto una maggiore esposizione al rischio (assenza di storia assicurativa e differente distribuzione di alcune variabili di tariffa quali la classe CU).

Il livello dei prezzi del primo trimestre incorpora quindi i primi effetti dell’emergenza sanitaria da Covid-19. L’epidemia ha avuto un effetto indiretto sui prezzi riconducibile, sostanzialmente, all’andamento dei “nuovi rischi” che risulta in forte calo su base annua (-26 per cento contro -6 per cento dei “rischi pre-esistenti”). L’incremento della riduzione del prezzo medio nel primo trimestre 2020 è pertanto trainato dalla flessione dei nuovi rischi, in ragione del maggior costo connesso a tali contratti.

 

L’assicurazione costa quasi il doppio a Napoli rispetto ad Aosta

Fatta questa doverosa premessa, dal Bollettino emerge altresì che i prezzi della garanzia Rc-Auto continuano ad essere molto eterogenei tra le province: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è pari a 222 euro (i residenti nella prima città pagano mediamente quasi il doppio dei secondi, 468 euro rispetto a 246 euro), anche se in flessione del -5,7% su base annua.

Nell’ultimo anno sull’intero territorio italiano in nessuna provincia si riscontrano aumenti di prezzo, tuttavia nel Sud Italia il livello medio dei prezzi è ancora generalmente superiore rispetto al resto del Paese.

 

Forti anche le sproporzioni “anagrafiche” e tra classi di merito

Interessante anche la relazione tra prezzi e classi CU (Classe Universale) Bonus-Malus per età: com’è noto, la classe CU è il parametro che indica la posizione nella scala di valori bonus-malus su cui si basano le compagnie assicurative per valutare il grado di rischio. La distribuzione dei contratti per classe di merito CU dipende dall’effetto combinato della Legge Bersani, e dalla sua estensione mediante il bonus Rca famigliare (Decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124) e dalle regole di traduzione della sinistrosità nell’attestato di rischio.

La quasi totalità degli assicurati è concentrata nella Classe 1 (84,9 per cento); al contrario, le classi CU più rischiose (11-18) rappresentano una quota residuale (2,9 per cento).

L’eterogeneità di prezzo è articolata per classi di rischio e all’interno della medesima classe con riferimento all’età dell’assicurato. Il premio pagato dagli assicurati più rischiosi è più del doppio rispetto a quello pagato dagli assicurati virtuosi (747 contro 364 euro).

Un giovane assicurato in classe 1 paga circa il 60 per cento in meno rispetto a un assicurato della stessa età in classi superiore alla 11 (640 contro 1024 euro); il differenziale di prezzo tra assicurati più e meno rischiosi aumenta in corrispondenza degli over 45. All’interno della CU 1, gli assicurati under 25 pagano 275 euro in più rispetto agli assicurati tra i 45 e i 59 anni e 290 euro in più rispetto agli over 60.

 

Il tasso di penetrazione della scatola nera

Un ultimo accenno alla scatola nera. Il 22,2 per cento delle polizze stipulate nel primo trimestre del 2020 prevede una clausola con effetti di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, in crescita di oltre un punto percentuale. Dopo la sensibile crescita del biennio 2015-2016 (circa 3 punti percentuali per anno), tuttavia, la diffusione del dispositivo telematico si è consolidata con incrementi più modesti (circa un punto per anno), sia pure costanti.

Il tasso di penetrazione della scatola nera è eterogeneo nelle province e mostra una forte correlazione con il prezzo medio, ossia laddove questo è più alto, maggiore è anche la richiesta della black box: a Napoli la percentuale dei contratti che la prevedono è più di 3 volte quella riscontrata a Milano ( 57,2 per cento contro 16,2 per cento).