Articolo Pubblicato il 22 marzo, 2020 alle 10:00.

Sono passati un po’ sotto traccia, forse perché contenuti alla fine, nel terzultimo articolo, il n. 125, ma il cosiddetto Decreto “Cura Italia” varato per l’emergenza coronavirus e in vigore dal 17 marzo ha introdotto delle importanti novità anche per il settore assicurativo che interessano milioni di assicurati.

 

Il periodo di tolleranza passa da 15 a 30 giorni

Va subito premesso che il Dl non prevede alcuna sospensione per i pagamenti dei salati premi delle polizze, ma, per citare il provvedimento, “fino al 31 luglio 2020, il termine di cui all’articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, entro cui l’impresa di assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza, è prorogato di ulteriori quindici giorni”.

In altre parole, il cosiddetto periodo di tolleranza che le compagnie assicurative devono applicare alla scadenza della polizza (durante il quale è possibile continuare a circolare anche se l’assicurazione è scaduta e, in caso di incidente, il veicolo è comunque protetto dalle tutele garantite dalla assicurazione) passa da 15 a 30 giorni, durante i quali resta appunto attiva la copertura assicurativa.

Una proroga che consentirà ad automobilisti, motociclisti e camionisti italiani di poter gestire con più tranquillità la fase di attivazione di una nuova copertura Rc per il proprio veicolo durante questo periodo molto difficile nella battaglia per il contrasto del Covid-19. 

 

Il provvedimento vale fino al 31 luglio

Attenzione però che il provvedimento, a meno di altre proroghe, varrà fino al 31 di luglio (a partire da agosto si tornerà ai 15 giorni tradizionali) e che riguarda per la sola Rc-Auto, la responsabilità civile obbligatoria, e non le eventuali garanzie aggiuntive stipulate con la propria compagnia, come furto, incendio etc.

In questi trenta giorni dunque si potrà o rinnovare il contratto con la precedente compagnia, nel qual caso la polizza manterrà come decorrenza la scadenza originaria, oppure attivarne uno nuovo con una compagnia diversa, e in tale circostanza invece la polizza evidentemente varrà dalla data di pagamento del premio.

Anche le compagnie però avranno più tempo per i risarcimenti

La notizia meno buona, invece, riguarda i tempi per i risarcimenti in caso di incedente stradale, che si allungano.

Lo stesso articolo 125, infatti, al comma tre, prevede che, sempre fino al 31 di luglio, “i termini di cui all’art. 148, commi 1 e 2 del  decreto legislativo 7 settembre 2005,  n. 209,  per la formulazione da parte della compagnia assicurativa dell’offerta o della motivata contestazione, nei casi di necessario intervento di un perito o del medico legale ai fini  della valutazione del danno alle cose o alle  persone,  sono  prorogati  di ulteriori 60 giorni”: quindi, si passa da 30 a 90 giorni laddove è stato presentato il Cid, meglio noto come “constatazione amichevole”, da 60 a 120 laddove non sia stato presentato, e da 90 a 150 nei casi di lesioni fisiche.