Articolo Pubblicato il 13 agosto, 2020 alle 10:30.

Il drammatico incidente successo nella notte del 12 agosto a Castelmagno, in provincia di Cuneo, dove un Land Rover Defender (in foto) è precipitato in una scarpata spezzando cinque giovanissime vite (quella del conducente, di 24 anni, e di quattro ragazzini dagli 11 ai 16 anni), ripropone all’attenzione il fenomeno dei cosiddetti sinistri pluri mortali, che destano più clamore e sconcerto in quanto vedono più vittime.

 

Nel primo semestre dell’anno 37 incidenti plurimortali con 89 vittime

Nei primi sei mesi del 2020 l’apposito osservatorio dell’Asaps ne ha registrati 37, 36 in meno (in pratica, la metà) dei 73 censiti nel primo semestre del 2019: un netto calo favorito dagli oltre due mesi di lockdown causa Covid 19. Le vittime sono state 89, contro le 161 dei primi sei mesi dell’anno precedente (-44,7%).

Scendendo nel dettaglio, nel primo semestre del 2020 sono stati 29 gli incidenti con due vittime, 4 gli schianti con tre vittime e 3 quelli con quattro vittime, un solo incidente con oltre quattro vittime (nel computo non è considerata l’ultima tragedia del Cuneese).

 

L’analisi del fenomeno: tra i deceduti anche tre bambini

Dei 37 sinistri plurimortali successi nei primi sei mesi del 2020, 4 sono avvenuti in autostrade o superstrade, il 10,8%, 27 sulle strade stradali e provinciali (le più pericolose), il 73%, e 6 nelle aree urbane, il 16,2%.

Il maggior numero di questi schianti gravissimi è avvenuto nell’orario notturno da mezzanotte alle sei del mattino con 11 eventi (il 29,8%), quasi con lo stesso numero i plurimortali accaduti dalle sei alle 12 con 10 eventi (27%). Sono poi 8 gli episodi successi dalle 12 alle 18 (21,6%) e stesso numero dalle 18 alle 24.

Tre, poi, gli incidenti in cui ci è stato possibile accertare con sicurezza l’abuso di alcol, e uno l’abuso di stupefacenti.

Sono stati 14 gli incidenti gravissimi avvenuti al Nord (37,8%), 14 anche al Centro e 9 al Sud (24,3%). La suddivisione per regioni vede drammaticamente in testa il Lazio con 7 schianti plurimortali, seguono la Toscana con 5, la Lombardia con 4, Emilia-Romagna, Puglia e Veneto con 3.

Il dato più tragico è quello di 3 bambini che hanno perso la vita in questi incidenti gravissimi. Delle 89 vittime 21 erano straniere pari al 23,6%.

Infine, per quanto riguarda la tipologia di mezzo, 32 incidenti hanno coinvolto auto, uno un autocarro, 4 delle moto. Inoltre, in quattro di questi sinistri sono rimasti coinvolti dei pedoni (il totale è superiore a 37 episodi perché in alcuni casi sono coinvolte tipologie diverse di mezzi o protagonisti).