Articolo Pubblicato il 18 maggio, 2018 alle 10:50.

E’ possibile, nel sistema italiano, prevedere – come accade negli ordinamenti di common law e, in particolare, degli Stati Uniti – il pagamento di una somma superiore a quella strettamente necessaria a reintegrare il danno, al precipuo fine di infliggere una pena al danneggiante?

All’interessante tematica del “Presente e futuro dei danni punitivi” è stato dedicato l’evento formativo promosso da Studio 3A con Mediacampus, durante la giornata del 18 maggio 2018 a Brescia, presso il Centro Congressi Paolo VI.

L’argomento è di estremo interesse anche alla luce di recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione, secondo i quali deve essere superato il “carattere monofunzionale della responsabilità civile” costituito dalla finalità reintegratoria del risarcimento – per riportare il danneggiato allo status quo ante il danno -, a cui fa riferimento l’impostazione classica.