Articolo Pubblicato il 24 ottobre, 2019.

Il Pm Buccini, titolare del procedimento per l’ennesima tragedia in via Caltana,  affiderà l’incarico giovedì. Indagato per omicidio stradale l’altro automobilista

I suoi figli, Stefano e Serena, i due fratelli (Tiziano è anche presidente del locale gruppo di Protezione Civile) e l’anziano padre non riescono ancora a capacitarsi di come possa essere successo quel tragico incidente, di come possa essere toccato a una persona così prudente sulla strada. Interrogativi angoscianti a cui ora dovrebbe dare risposta un’importante e auspicata iniziativa assunta dalla magistratura. Il Pubblico Ministero della Procura di Venezia dott. Stefano Buccini, titolare del procedimento penale per la morte di Lucia Tornabruni, l’ennesima vittima di via Caltana, ha ritenuto di disporre accertamenti tecnici non ripetibili per chiarire le cause e la dinamica del sinistro, che si è verificato il pomeriggio di sabato 12 ottobre 2019

Il Sostituto procuratore, dopo aver convalidato il sequestro dei veicoli coinvolti, ha anche iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale il conducente della Fiat Bravo con cui si è scontrata la sessantanovenne di Caltana con la sua Fiat Panda: si tratta di un padovano di 44 anni residente a Campodarsego, A. C. Un atto in ogni caso dovuto, anche per dargli modo di nominare consulenti di parte.
L’incarico per l’effettuazione della perizia cinematica sarà conferito giovedì 24 ottobre, alle ore 9, presso la Procura veneziana, al consulente tecnico perito industriale Alberto Conte: le operazioni peritali saranno seguite con estremo scrupolo, come consulente di parte per la famiglia della vittima, anche dall’ing. Enrico Dinon, messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i familiari della signora Lucia si sono affidati per essere assistiti, attraverso il responsabile della sede di Dolo, Nicola Mezzetti.

Com’è tristemente noto, l’incidente è accaduto in uno dei tanti, insidiosi incroci a raso del graticolato romano, quello tra via Pianiga e via Caltana, tratto della Provinciale 30, nel territorio comunale di Santa Maria di Sala, già teatro di sinistri gravi e anche mortali, al punto che lo stesso sindaco salese, Luigi Fragomeni, all’indomani dell’ennesima “croce”, è tornato a invocare interventi urgenti di messa in sicurezza da parte della Città Metropolitana, Ente gestore della strada. La sessantanovenne, rimasta vedova quattro anni fa e che era molto conosciuta a ben voluta in paese anche per le sua attività di volontariato alle sagre paesane, si era immessa su via Caltana da via Pianiga svoltando – si ipotizza – a destra verso il paese di Caltana e il cimitero: nell’abitacolo della sua macchina, distrutta, è stato rinvenuto un mazzo di fiori che si presume stesse portando sulla tomba della mamma, recentemente scomparsa. E’ stato appunto allora che la sua Panda è stata centrata dalla Bravo di A. C. che sopraggiungeva in via Caltana e che pure era diretto verso il centro del paese: un impatto tremendo, proprio sul lato conducente dell’utilitaria, in seguito al quale entrambe le vetture sono finite nel fossato e che non ha lasciato scampo a Lucia Tornabruni.

Ora il Ctu dovrà chiarire esattamente la dinamica dei fatti e verificare anche la velocità dei veicoli, in un tratto in cui il limite risulterebbe di 50 km/h.

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