Articolo Pubblicato il 4 febbraio, 2020 alle 16:41.

Per gli utenti deboli per eccellenza della strada è un bollettino di guerra. Dai dati resi noti dall’apposito osservatorio dell’Asaps, nel solo mese di gennaio 2020 sono deceduti in Italia per incidenti 46 pedoni: uno e mezzo al giorno.

Numero peraltro parziale in quanto successivamente i dati ufficiali che saranno diffusi dall’Istat terranno conto anche dei decessi avvenuti entro trenta giorni dal sinistro, e purtroppo risulta un’ulteriore trentina di pedoni ricoverati in codice rosso dopo l’investimento e ancora in prognosi riservata.

 

Quarantasei pedoni deceduti in un mese

Di queste 46 vittime 26 erano uomini e 20 donne, 32 cittadini italiani e 14 stranieri. I più giovani sono due ventunenni tedeschi, tra i sette deceduti nel tragico incidente di Lutago (Bolzano) in valle Aurina a inizio gennaio, provocato da un guidatore ubriaco. Il più anziano è risultato un 89enne di Roma. Gli ultra65enni sono ben 19, a conferma che le persone più anziane sono quelle più a rischio.

Sei casi di pirateria stradale

Ma ad allarmare sono anche le condizioni in cui è stato trovato il conducente del veicolo che (nella maggior parte dei casi) ha investito i pedoni poi deceduti: in 11 casi è stato sorpreso in stato di ebbrezza alcolica, in due era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, in sei l’investitore è fuggito dopo l’investimento, in un caso era un neo-patentato.

 

Il Lazio la regione più a rischio

La regione in cui si è avuto il più alto numero di pedoni deceduti è il Lazio con 10, di cui 4 a Roma città, poi la Provincia Autonoma di Bolzano 7, Marche e Toscana 4, Veneto ed Emilia Romagna 3, Sardegna, Molise, Piemonte e Puglia 2, un unico decesso in Lombardia, Liguria, Calabria, Umbria, Sicilia, Basilicata e Campania. I veicoli investitori si distinguono in: 39 auto, 2 autocarri, un autobus urbano.

In due casi di pirateria, al momento, non si conosce il tipo di veicolo coinvolto.

Quattro gli incidenti mortali con più pedoni uccisi

Gli incidenti plurimortali con il coinvolgimento di pedoni a gennaio sono stati 4. Oltre a quello di Lutago con 7 giovani vittime, si sono registrati il duplice omicidio stradale a Senigallia (Ancona) con le due donne travolte appena uscite dalla discoteca, e altri due sinistri con due coppie di anziani nel Lazio, ad Aprilia, e a Santa Marinella: nel 2019 si sono registrate ben 24 coppie di anziani morti insieme.

E’ chiaro che le attuali e pur severe norme a tutela dei pedoni sono insufficienti, il rispetto degli attraversamenti personali spesso è un optional visto anche l’enorme numero di investimenti di pedoni che avvengono proprio nel luogo che dovrebbe essere il più sicuro per il Codice della Strada. E oggi alla velocità si è aggiunto un altro elemento spesso fatale per chi va a piedi: l’abuso dello smartphone mentre si guida, perché basta un secondo di distrazione per cancellare per sempre una vita.