Articolo Pubblicato il 7 settembre, 2019.

La pensionata, ricoverata in condizioni disperate al San Bortolo, è spirata. La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo: il motociclista sarà indagato per omicidio stradale

Non ce l’ha fatta Agostina Destro, la sessantottenne del posto travolta da una moto venerdì 30 agosto a Malo mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali: la donna è spirata nel pomeriggio di venerdì 6 settembre, dopo una settimana di agonia, gettando nella disperazione il marito Tranquillo Peruzzo, la figlia Katia, molto conosciuta in zona per la sua attività di parrucchiera, e l’amata nipote Sarah, a cui era legatissima.
La vittima, che godeva di ottima salute, era una persona molto attiva e amava fare lunghe camminate di buon ora e anche di sera.

La mattina del 30 agosto, alle 6.30, aveva appunto appena iniziato la sua passeggiata giornaliera e, poco distante da casa, stava attraversando la strada regolarmente sulle strisce pedonali all’altezza dell’incrocio tra via Papa Giovanni XXIII e via Rigobello, nella frazione di Case, quando è stata investita da una Honda 700 condotta da un cinquantatreenne residente a Torrebelvicino per cause che dovranno essere chiarite dai carabinieri della stazione di Malo, intervenuti per i rilievi unitamente agli agenti della polizia locale: probabilmente una distrazione unita alla velocità in un tratto di strada rettilineo che invoglia a correre, dato che le condizioni di guida erano ottimali (bella giornata, visibilità buona, scarso traffico a quell’ora) e che il centauro ha lasciato sull’asfalto le tracce di una lunga, vana frenata.

Sta di fatto che l’impatto è stato terribile: la pensionata è stata sbalzata a svariati metri di distanza rovinando esanime sull’asfalto e riportando, tra le varie lesioni, un gravissimo trauma cranico con fratture alla volta cranica ed ematomi al cervello. Le sue condizioni sono parse subito disperate tant’è che dall’ospedale di Santorso, dov’era stata inizialmente trasportata in ambulanza dai sanitari del Suem, i medici ne hanno disposto il trasferimento al San Bortolo di Vicenza, dov’è stata ricoverata in Rianimazione, in stato di coma. Nonostante tutti i tentativi dei medici di salvarla, tuttavia, Agostina Destro non ha mai ripreso conoscenza e venerdì 6 settembre il suo cuore ha cessato di battere.

I suoi familiari, per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso il consulente personale Riccardo Vizzi si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini: la Procura di Vicenza, per il tramite del Pubblico Ministero, dott.ssa Claudia Brunino, aveva fin da subito aperto un procedimento penale per lesioni stradali gravissime iscrivendo nel registro degli indagati il motociclista, che adesso dovrà rispondere del reato di omicidio stradale.

Agostina Destro era nata e aveva a sempre vissuto a Malo, dov’era molto conosciuta e ben voluta per il suo carattere gioviale e aperto: aveva sempre il sorriso sulle labbra e aveva una passione particolare per i bambini. Ha lavorato sodo per tutta la vita come operaia, e anche in pensione continuava a darsi da fare come inserviente, ed era tutta dedita alla sua famiglia, molto unita e che ora la piange in un dolore senza fine. I congiunti ci tengono a ringraziare tutti coloro che sono stati loro vicini in questi momenti tragici e, in particolare, i medici e gli infermieri del San Bortolo per l’umanità dimostrata e per tutti gli sforzi fatti per salvare la loro cara.

Non ancora fissata la data dei funerali, che si terranno nella chiesa di Malo, in attesa delle decisioni circa l’eventuale autopsia e del nulla osta dell’autorità giudiziaria.