Articolo Pubblicato il 9 giugno, 2020 alle 16:45.

Se i conducenti di veicoli noleggiati prendono e non pagano le multe per violazioni del codice della strada, anche la società di noleggio è responsabile in solido.

Lo ha chiarito la III sezione civile della Cassazione nella sentenza n. 9675/20 depositata il 26 maggio 2020, con la quale ha rigettato per l’appunto il ricorso interposto da una società di noleggio, chiamata in causa dal Comune di Firenze.

 

Società di noleggio citata dal Comune per multe elevate ai conducenti dei veicoli noleggiati

L’Avis Budget Italia aveva ricevuto, da parte di Equitalia e per conto del Comune di Firenze, una cartella di pagamento per violazioni stradali, commesse da guidatori di veicoli che la stessa aveva concesso a noleggio, a breve o lungo termine.

La società asseriva di non essere tenuta in solido con i conducenti al pagamento della multa, poiché, a suo dire, la solidarietà doveva casomai ravvisarsi tra questi ultimi ed il locatario del veicolo, qualora non vi fosse corrispondenza tra i due.

Il Giudice di Pace, però, aveva respinto questa tesi sostenendo che l’art. 196 del Codice della Strada, in ipotesi di noleggio, aggiunge al conducente ed al proprietario, anche il locatario del veicolo, e non già sostituisce quest’ultimo a quello.

Il Tribunale, in appello, concordava col giudice di primo grado, in più ritenendo conforme alla ratio dell’art. 196 C.d.S., la tesi della responsabilità solidale del proprietario in aggiunta a locatario e conducente, anche sulla base della circostanza che le ipotesi ove questa solidarietà risulta esclusa sono tassative, e che in caso di noleggio sussiste una grande variabilità degli individui che godono della disponibilità del veicolo.

 

Prevale la norma che garantisce la possibilità di ottenere il pagamento della sanzione

L’Avis Budget Italia ha quindi proposto ricorso per Cassazione contestando tale ratio e sostenendo, al contrario, la tesi della responsabilità solidale del solo locatario e del conducente. Inoltre, la ricorrente lamentava l’omessa considerazione, da parte del giudice, della circostanza che, appena ricevuta la notifica dei verbali di accertamento, la società aveva provveduto subito a comunicare i nominativi dei locatari dei veicoli coinvolti.

La Cassazione, però ha rigettato il ricorso, rammentando, come del resto aveva fatto il Giudice di Paca, che l’art. 196 C.d.S., nel ritenere il locatario responsabile in solido col conducente, non lo sostituisce al proprietario, bensì lo aggiunge a quello.

La ragione di questa interpretazione, spiegano gli Ermellini, è quella di rendere più agevole la posizione dell’amministrazione che contesta la violazione, in quanto in ipotesi di noleggio “il rapporto di locazione riguarda solo il locatore ed il locatario ed il nominativo di quest’ultimo è noto solo al locatore”.

Per i giudici di legittimità, in altre parole, la norma in esame intende garantire, tramite la titolarità di un diritto accertabile, la possibilità di ottenere il pagamento della sanzione: nel caso della locazione del veicolo senza conducente, il rapporto di locazione riguarda solo il locatore e il locatario e il nominativo di quest’ultimo è conosciuto al solo locatore.

Di qui, la ragione della mancata equiparazione del locatore alle ipotesi su indicate, così che è irrilevante che, di fatto, la società abbia o meno comunicato i nominativi dei guidatori (dei locatari), poiché la norma istituisce come responsabile solidale il proprietario, e ciò legittima la pretesa del Comune nei confronti di quest’ultimo.