Articolo Pubblicato il 12 maggio, 2020 alle 10:00.

Meno vittime rispetto al 2018, ma i numeri restano da bollettino di guerra. L’Asaps ha reso noti i dati per il 2019 di uno dei suoi osservatori, quello relativo alle “Morti verdi”, cioè a quanti hanno perso la vita in seguito ad incidenti occorsi con mezzi agricoli. E anche lo scorso anno la mortalità sui campi ha fatto registrare risultanze drammatiche.

 

Nel 2019, 308 incidenti con trattori e 146 vittime

Gli incidenti che hanno visto coinvolti trattori, o sui campi o nelle strade adiacenti, sono stati 307, quasi uno al giorno: sempre tanti, troppi, anche se nel 2018 furono 385 e nel 2017 addirittura 403. Così come il numero delle vittime, 146 persone, a cui vanno aggiunti 217 feriti: l’anno precedente i morti furono 159 (e i feriti 231). Una diminuzione dell’8 per cento di cui però c’è poco da stare allegri.

A perdere la vita tanti anziani

Di questi 307 sinistri, 112 (il 36,5%) sono successi su strada (in particolare quelle interpoderali, comunali e provinciali), mentre quelli avvenuti in fondi agricoli, boschi e frutteti sono stati 195 (il restante 63,5%). A pagare il prezzo più altro sono gli anziani: in 108 incidenti i conducenti erano over 65 (il 23,2% del totale). E tra le vittime troviamo per lo più proprio coloro che erano alla guida del mezzo, 121 morti, l’82%: gli altri 25 sono terzi coinvolti a terra o conducenti oppure trasportati di altri veicoli. Tra i feriti, invece, i conducenti dei trattori sono stati 132 (il 69,8%), due i trasportati nel mezzo agricolo e tre i terzi.

In questi sinistri sono rimaste coinvolte anche 20 donne, in aumento rispetto al 2018 (18), 5 stranieri (dato invece in netto calo rispetto ai 14 del 2018 e ai 19 del 2017) e, purtroppo, anche nove bambini, tre dei quali (come nel 2018) hanno perso la vita, mentre sei se la sono cavata con lesioni.

L’Emilia la regione al vertice della triste classifica

Il triste primato di regione con più incidenti sul genere nel 2019, 33, spetta all’Emilia Romagna, territorio del resto a profonda vocazione agricola, seguita dal Piemonte con 30, Trentino Alto Adige e Campania con 29, Lombardia con 28, Veneto con 24 e Lazio con 23.

 

Nei primi tre mesi del 2020 già 34 vittime

E il 2020 non è iniziato per nulla bene: nel primo trimestre sono già successi 83 incidenti con mezzi agricoli che hanno causato 34 vittime. Fa specie il fatto che nei mesi di marzo e aprile, caratterizzati dal blocco da coronavirus, sono morte più persone per incidenti con trattori (rispettivamente 13 e 10) che pedoni sulle strade di tutto il Paese (12 e 5).

In un decennio quasi quattromila incidenti sul genere e oltre 1.700 decessi

Tracciando un bilancio del decennio 2010-2019, infine, l’osservatorio ha registrato in totale 3.776 incidenti, con 1.722 decessi e 2.509 feriti: numeri che non hanno bisogno di commenti ma che impongono l’adozione di massicci interventi per arginare con più decisione ad un fenomeno che si configura sia come incidente stradale che soprattutto come infortunio sul lavoro e che in dieci anni non ha visto grossi miglioramenti (nel 2010 gli incidenti furono 338, le vittime 176 e i feriti 221).

E’ sempre più necessaria la formazione dei conducenti e vanno attivati e imposti tutti quei dispositivi di sicurezza che impediscano il verificarsi della modalità più frequente di queste tragedie, ossia il ribaltamento del mezzo su terreni scoscesi o irregolari e lo schiacciamento di chi lo sta guidando.