Articolo Pubblicato il 8 febbraio, 2017 alle 11:09.

TESTATA: OggiTreviso – 08/02/2017

FARRA DI SOLIGO – In merito alla vicenda della morte di Maria Galli, da tempo ospite della casa di riposo “Bon Bozzolla”, l’esame dell’autopsia ha dimostrato che l’ottantenne, purtroppo, è deceduta per cause naturali, facendo venire meno le ipotesi apprese dai media nei giorni scorsi. Un medico della guardia medica dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, e due infermieri in servizio alla casa di riposo di Farra di Soligo erano stati iscritti nel registro degli indagati per la morte (il 28 gennaio) della donna.

Il provvedimento era stato assunto, come rileva una nota dello studio 3A, dal pm Giulio Caprarola che aveva accolto un esposto presso la Procura della Repubblica Treviso presentato dai familiari della donna, che avevano chiesto di effettuare gliopportuni accertamenti per chiarire l’accaduto e verificare eventuali profili di responsabilità penale in capo ai sanitari che hanno preso in cura la propria congiunta.

“L’Istituto si stringe, prima di tutto, in questo momento di cordoglio, ai familiari della signora, perché la perdita di un proprio caro è sempre un momento di grande sofferenza – fanno sapere dal “Bon bozzolla” – Allo stesso modo, la struttura esprime profonda gratitudine nei confronti del proprio personale, composto da dipendenti altamente qualificati che agiscono giorno dopo giorno per il bene degli ospiti della struttura, offrendo un servizio puntuale, scrupoloso, attento e con una grande dose di umanità. Sin dalle prime notizie apparse sui media, la fiducia nei confronti dei dipendenti coinvolti è stata massima e la serenità da parte dell’Istituto in merito alla vicenda altrettanto”.

“Quando abbiamo appreso la notizia dai media eravamo sereni, certi della professionalità dei nostri dipendenti: la fiducia nei loro confronti non è mai stata messa in dubbio – spiega il presidente del Bon Bozzolla, Giuseppe Bubola – l’autopsia ha dimostrato che la signora è deceduta per cause naturali. Massima vicinanza allora alla famiglia della nostra ospite venuta a mancare. Non possiamo però non sottolineare il rammarico che qualcuno sia corso a conclusioni affrettate, lesive della professionalità del personale e dell’immagine dell’Istituto, nonostante il Bon Bozzolla si sia preso cura dell’anziana nel migliore dei modi durante tutto il periodo della sua permanenza da noi”.