Articolo Pubblicato il 6 agosto, 2016 alle 19:25.

TESTATA: La Gazzetta del Mezzogiorno – 06/08/2016

BITONTO. La tragedia avvenne il 25 febbraio 2015. Un restringimento della strada via Fornaci non segnalato.

La famiglia Mastro porta in Tribunale l’ente: udienza il 30 novembre

Bitonto. La famiglia Mastro porta in tribunale il comune per la morte del figlio Francesco, il 19enne bitontino morto lo scorso anno in un incidente stradale in via delle Fornaci. Secondo la famiglia, il Comune è responsabile dell’incidente non avendo segnalato gli ostacoli, dal restringimento della strada alla spalla in cemento contro cui si schiantò la Ford «Fiesta» di Francesco all’alba del 25 febbraio del 2015. Dopo aver tentato invano la soluzione extragiudiziale, la famiglia ha deciso dì citare in giudizio il comune. La controversia giudiziale potrebbe essere aggravata dal fatto che l’amministrazione comunale, secondo le indiscrezioni fornite dalla società di consulenza che segue la famiglia, non ha la copertura assicurativa per questo genere di rischi.

Il braccio di ferro fra Comune e famiglia, come si ricorderà, cominciò proprio all’indomani della tragedia. I genitori di Francesco non hanno mai accettato la tesi, a loro dire «sbrigativa», della perdita di controllo dell’auto. Di qui, la richiesta di una perizia cinematica sull’incidente, secondo cui il Comune di Bitonto, proprietario di via delle Fornaci, è «quanto meno corresponsabile dell’accaduto, non avendo rispettato le indicazioni del codice della strada. Quella particolare configurazione in assenza di segnaletica orizzontale a delimitazione della sede stradale e di segnaletica verticale di pericolo, nonché la presenza del restringimento non segnalato della carreggiata in concomitanza con il sottopasso del cavalcaferrovia, pure questo non correttamente segnalato, determinano un’insidia per i conducenti che percorrono via delle Fornaci in direzione del sottopasso, specie nelle ore dell’imbrunire e di notte a causa dell’ulteriore mancanza dell’illuminazione pubblica. Ed è altrettanto chiara la negligenza della pubblica amministrazione nel non aver rispettato le indicazioni del codice della strada che prevede, per la situazione in questione, la presenza di adeguata segnaletica: una grave mancanza che ha avuto il suo peso nel sinistro».

Dopo aver ricevuto a palazzo Gentile i risultati della perizia, il sindaco Michele Abbaticchio si era detto pronto ad una soluzione extra giudiziale. Solo che, racconta la famiglia, all’iniziale disponibilità e apertura da parte del sindaco non sono stati fatti ulteriori passi avanti. Il primo cittadino avrebbe poi riferito ai responsabili di Studio 3A che segue la famiglia che «non aver potuto perseguire la strada della soluzione stragiudiziale sulla base delle verifiche negative della componente tecnica del suo Comune, secondo la quale non vi sarebbero i presupposti per arrivare a questo accordo». Niente accordo, dunque. La prima udienza è fissata il 30 novembre.

Enrica D’Acciò