Articolo Pubblicato il 12 gennaio, 2020 alle 9:30.

E’ accaduto in via Castellana, la 74enne si è fratturata entrambe le braccia e il setto nasale. L’automobilista si è costituito solo in un secondo tempo

Stava andando alla “pizzeria all’angolo”, si ritrova con due braccia e il naso rotti. A settantaquattro (quasi 75) anni. E l’automobilista che l’ha travolta sull’attraversamento pedonale non si è neppure fermato, assumendosi solo in un secondo tempo le sue responsabilità.

Poche ore dopo il tragico investimento costato la vita l’altro venerdì notte alla studentessa universitaria di 29 anni Pegah Naddafi, in viale Vespucci, a Mestre si è consumato un altro grave episodio ai danni di un pedone di cui si sta occupando Studio3A.

E’ successo sabato 4 gennaio 2020, verso le 18.40, in via Castellana, all’altezza del civico 61 e dell’intersezione con via Ciardi. Una settantaquattrenne del posto, residente a due passi, si stava recando presso la pizzeria di asporto sotto casa per prendere una pizza per la cena, ha attraversato la Regionale regolarmente sulle strisce pedonali in direzione nord-sud e, quando aveva ormai quasi completato l’attraversamento, si è ritrovata improvvisamente di fronte un’autovettura, una Fiat Punto, che l’ha centrata in pieno.

L’anziana ha cercato istintivamente di proteggersi proiettando in avanti le braccia, con il risultato però che a causa dell’urto se le è fratturate entrambe e in seguito ai colpi e alla successiva caduta si è rotta anche il setto nasale: un miracolo che si sia salvata, ma la prognosi è pesante, anche in ragione dell’età.

Ad aggravare il quadro, l’automobilista non si è fermato e ha tirato diritto; la settantaquattrenne è stata inizialmente soccorsa da alcuni passanti e negozianti della zona, che hanno allertato il 118: dell’incidente, per fortuna, ci sono anche un paio di testimoni oculari.

Solo successivamente l’investitore si è costituito e ha ammesso le sue responsabilità agli agenti della polizia locale di Venezia: si tratta di G. B., 78 anni, residente nel comune di Venezia, così come la passeggera di un anno più giovane che trasportava in macchina.

All’ospedale dell’Angelo, dov’è stata subito condotta, l’anziana, che è vedova e vive da sola, è stata ingessata ad entrambe le braccia, mentre sulla frattura al setto nasale i medici interverranno in un secondo tempo. Adesso è tornata a casa ma ne avrà per dei mesi nei quali avrà bisogno di assistenza continuativa da parte dei figli.

La donna e i suoi familiari, per ottenere giustizia, attraverso la consulente personale dott.ssa Alice Righi, si sono dunque affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che si è subito attivato per fare piena luce sull’incidente e sulla condotta dell’automobilista e per risarcire in modo congruo la sua assistita.