Articolo Pubblicato il 26 agosto, 2020 alle 16:44.

Il Pm di Udine Paola De Franceschi ha disposto l’esame autoptico sulla salma

del motociclista 49enne vittima del tragico incidente di mercoledì, a Majano

Il Pubblico Ministero della Procura di Udine, dott.ssa Paola De Franceschi, titolare del procedimento penale per la tragica morte di Marco Vendramini, come annunciato ha disposto l’esame autoptico sulla salma del motociclista quarantanovenne di Motta di Livenza, nel Trevigiano, rimasto vittima del terribile incidente stradale occorsogli la mattina di mercoledì 19 agosto 2020 sulla strada regionale 463, nel territorio comunale di Majano (Ud): l’incarico sarà conferito martedì 25 agosto, alle 9, presso la sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, in via della Prefettura, alla dott.ssa Antonia Fanzutto, il consulente tecnico medico legale scelto dal Sostituto Procuratore per effettuare l’autopsia, che procederà a seguire e che avrà 45 giorni di tempo per depositare la sua perizia che dovrà chiarire innanzitutto la causa del decesso.

Confermati anche i reati contestati a D. V., anche lui di 49 anni, di Prevalle (Brescia), che ha travolto Vendramini con il suo autoarticolato salvo poi dileguarsi ed essere rintracciato alcune ore dopo dalle forze dell’ordine: il camionista è indagato, oltre che per omicidio stradale, per omissione di soccorso. Com’è tristemente noto la vittima, apprezzato caporeparto presso la Veneta Isolatori di Ceggia (Venezia), per cause al vaglio della polizia locale di Majano avrebbe urtato con la sua Suzuki un furgoncino Ape Piaggio che lo procedeva, con due anziani del posto a bordo, che era fermo sulla carreggiata ed ha avuto la fatale sventura, rovinando a terra, di finire nella corsia opposta dove sopraggiungeva il mezzo pesante, che lo ha praticamente schiacciato, senza lasciargli scampo: impossibile pensare che il conducente del camion non se ne sia accorto, come si è giustificato, anche perché sarebbe stato smentito da svariate testimonianze.

I familiari, sconvolti dal dolore – Vendramini lascia una figlia di 17 anni, Silvia, l’ex moglie Roberta, gli anziani genitori Amedeo e Maria e il fratello Giancarlo -, per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso il responsabile della sede di Treviso, Diego Tiso, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

I funerali del quarantanovenne slitteranno dunque a metà della prossima settimana, dopo che il Pubblico Ministero, ultimate le operazioni peritali, darà il nulla osta. La camera ardente sarà allestita presso la Casa Funeraria di Gorgo al Monticano un giorno prima della data delle esequie, che si terranno nel duomo di Motta di Livenza, e saranno in tantissimi a voler dare l’ultimo saluto all’amico o al collega di lavoro e a stringersi attorno ai suoi cari: il dramma ha destato profonda commozione, non solo a Motta, dove Vendramini risiedeva ed era molto conosciuto e ben voluto da tutti, ma anche a Ceggia, dove lavorava, e in tutta la Marca. Riposerà nel cimitero di San Giovanni.