Articolo Pubblicato il 13 aprile, 2016 alle 17:38.

TESTATA: Diretta News – 13/04/2016

La 27enne Marta Sensini, il 10 maggio dello scorso anno,  è stata vittima di un gravissimo incidente di moto, mentre era col fidanzato. I due, sbalzati sull’asfalto, vennero poi travolti da un’automobile in corsa: entrambi hanno passato giorni lottando tra la vita e la morte, ma sono poi riusciti a cavarsela, anche se il fidanzato della giovane, Denis Pesce, è costretto alla sedia a rotelle. Alla giovane, figlia del sindaco di Fossalta di Piave, la Commissione medica dell’Inps le riconosce una invalidità lavorativa del 50 per cento. La giovane, in pratica, era “persona trasportata” in moto, per cui le implicazioni sulle responsabilità dell’incidente non la riguardano

Marta Sensini, però, non ha ancora visto un euro degli oltre 100mila a cui avrebbe diritto anche e soprattutto per le spese sostenute per interventi e riabilitazione, così si è rivolta a uno studio specializzato, lo Studio 3A, che si è immediatamente mosso per cercare di risolvere la vicenda in breve tempo. La compagnia assicurativa, sottolinea il consulente della famiglia, Riccardo Vizzi, avrebbe in ogni caso precisato che per versare il denaro spettante avrebbe bisogno di “ulteriore documentazione medica e della stabilizzazione dei postumi”.

Il presidente di Studio 3A, dottor Ermes Trovò, ritiene però che questi siano solo pretesti e rileva: “È l’ennesima riprova che tutto quello che le compagnie ci propinano negli spot in televisione, la disponibilità totale a venire in aiuto ai clienti, è solo pura fantasia. La cruda realtà è tristemente diversa, davanti a tutto non ci sono le persone con i loro problemi, i loro diritti e spesso i loro drammi, ma gli interessi economici e le esigenze di bilancio”.