Articolo Pubblicato il 29 gennaio, 2019.

Stava andando all’ospedale cittadino per dare il cambio al marito e per allattare e stare vicina al suo piccolo, che ha partorito da poco più di un mese e che è stato nuovamente ricoverato per dei problemi respiratori. Ma dal figlioletto non c’è mai arrivata.

Una mamma di 34 anni, di Rho, B. P., è ricoverata da più di una settimana nel reparto di Terapia intensiva del Niguarda di Milano dopo essere stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali da una vettura condotta da un religioso ultraottantenne.

La giovane non correrebbe pericolo di vita, ma i medici si riservano la prognosi in ragione dei numerosi traumi riportati nel violento impatto con l’auto: la donna ha il bacino rotto in due punti e dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico domani, martedì, ha riportato anche altre fratture, tra cui alla clavicola e all’omero sinistro, nonché un serio trauma pneumotoracico con lesioni al fegato e ai polmoni, oltre a botte e contusioni in tutto il corpo. Ne avrà per dei mesi e non potrà dedicarsi al suo bambino per diverso tempo.

Il grave incidente è accaduto poco dopo le otto di sera dello scorso 18 gennaio. La trentaquattrenne stava attraversando via Cadorna, a Rho, servendosi regolarmente delle strisce pedonali, per raggiungere appunto il vicino ospedale e stare al capezzale del suo secondogenito da poco dato alla luce, quando è stata inspiegabilmente travolta dalla Fiat Punto condotta da don E. A., 85 anni, sacerdote molto conosciuto in città, che evidentemente non l’ha proprio vista.

Non solo. La malcapitata, oltre ad essere stata scaraventata per terra e trascinata per alcuni metri, è rimasta incastrata e quasi schiacciata sotto le ruote della vettura che ha continuato per un po’ la sua marcia: per estrarla sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto sollevare la macchina. Sul posto per i rilievi anche gli agenti del Commissariato di Rho della Polizia Stradale, che stanno ricostruendo la dinamica e le cause del sinistro.

Il marito della donna, per fare piena luce sull’accaduto ed essere assistito, attraverso la consulente personale dott.ssa Alice Righi, si è affidato a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, e tutela dei diritti dei cittadini, che ha già avanzato richiesta di acquisire copia degli atti e dei verbali.

Si è in attesa di capire se, com’è altamente probabile, la Procura abbia da prassi aperto un procedimento per lesioni colpose gravi a carico dell’anziano sacerdote, anche se ora, ovviamente, la preoccupazione principale è tutta per le condizioni di salute della giovane mamma, che tutti si augurano possa riprendersi e tornare al più presto dal suo bimbo e dall’altra figlioletta di quattro anni.

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