Articolo Pubblicato il 26 gennaio, 2021 alle 15:00.

Cambia il nome della società, ma il risultato è sempre lo stesso: la pratica commerciale è scorretta. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel bollettino settimanale Anno XXXI n. 4 pubblicato il 25 gennaio 2021, ha comunicato di aver nuovamente sanzionato, questa volta per tre milioni di euro, la nota community shopping Lyoness, già destinataria due anni fa, nel dicembre del 2018, di un’analoga sanzione di 3,2 milioni (in foto, uno dei meeting).

Per la precisione, il provvedimento è a carico delle società myWorld Italia S.r.l. e Lyconet Italia S.r.l., ma sulla “matrice unica” e il “filo doppio” che lega le tre realtà non sussiste dubbio alcuno. “Preliminarmente – spiega l’Autorità garante – è emerso che myWorld, con effetto dal 14 marzo 2019, ha acquisito il ramo di azienda commerciale di Lyoness Italia S.r.l. avente ad oggetto la gestione della Shopping Community, il Loyalty Program e i servizi di marketing.

Pertanto, a partire dal 14 marzo 2019, le attività prima svolte unitariamente da Lyoness Italia S.r.l., sono state espletate dalle due società myWorld e Lyconet, come si evince dalla documentazione relativa ai contratti stipulati tra i professionisti: nello specifico, myWorld gestisce il marketplace it.myworld.com e il programma Cashback World, consentendo alla propria Shopping Community di effettuare acquisti sulla piattaforma e ricevere un Cashback ad ogni acquisto di merci e servizi presso le imprese convenzionate.

La società myWorld, oltre a gestire la cashback community e i rapporti con le imprese affiliate al circuito, si occupa anche della vendita dei prodotti Lyconet ai marketer. Lyconet, a sua volta, gestisce il Lyconet Marketing Program e la registrazione dei promotori nonché provvede al pagamento ai marketer delle provvigioni e degli altri benefici scaturenti dalle attività di network marketing sulla base di quanto previsto dal Piano dei Rimborsi Lyconet.

In forza delle evidenze agli atti, l’iter di trasferimento del ramo di azienda de quo ha contemplato il passaggio alla società Lyconet di un cospicuo numero di agenti (Lyconet Premium Marketer) che facevano parte del sistema di vendita della società cedente Lyoness Italia S.r.l., la quale è rimasta attiva esclusivamente nella gestione di coloro che non abbiano voluto trasferire la propria posizione”.

Un cambio societario avvenuto proprio all’indomani della prima sanzione dell’Agcm e che, stando alle dichiarazioni dei responsabili, avrebbe dovuto sistemare alcune problematiche, ma  non è stato così, perché la storia si è ripetuta, tale e quale.

A conclusione dell’istruttoria avviata nei confronti di myWorld Italia S.r.l. e Lyconet Italia S.r.l., è stata accertata (nuovamente)  la scorrettezza del sistema di vendita multilivello promosso e gestito dalle due società. Per questo motivo è stata irrogata una sanzione complessiva di 3 milioni di euro” comunica l’Autorità Garante.

Le contestazioni sono sempre le solite. Secondo l’autorità., “il sistema di vendita di myWorld Italia e di Lyconet Italia, oltre a essere promosso con modalità poco trasparenti e ingannevoli, presenta gli elementi costitutivi delle vendite a carattere piramidale, e dunque viola gli articoli 20, 21, 22 e parte dell’articolo 23 del Codice del Consumo”.

“L’istruttoria – conclude l’Antitrustha consentito di appurare che lo schema di promozione adottato dalle due società risulta solo formalmente rivolto alla diffusione di un servizio di cashback (che consente la restituzione di una percentuale del denaro speso presso gli esercenti convenzionati). In realtà, esso è orientato a reclutare un numero sempre crescente di incaricati ai quali viene prospettato un notevole ritorno economico grazie ai diversi percorsi di carriera che richiedono il versamento di importi anche significativi per acquistare specifici prodotti e servizi del Lyconet Program, con la funzione principale di generare Shopping Points, necessari per raggiungere e mantenere i livelli previsti nel piano di compensazione.

Conclusioni che non fanno che rafforzare la posizione e le ragioni delle migliaia di ex aderenti alla community che hanno perduto somme rilevanti (anche decine di migliaia di euro) e che si stanno battendo per recuperare il loro capitale, tra cui i circa 400 consumatori che si sono affidati a Studio3A e che hanno avviato una causa collettiva contro Lyoness.