Articolo Pubblicato il 29 agosto, 2020 alle 11:07.

Il 49enne, caduto dalla moto, è stato travolto dal conducente di un autoarticolato che non si è fermato ed è indagato per omicidio stradale e omissione di soccorso

Saranno celebrati lunedì 31 agosto, alle ore 10, nel duomo di San Nicolò di Motta di Livenza, il paese dove risiedeva, i funerali di Marco Vendramini, rimasto vittima a soli 49 anni di un tragico incidente stradale accaduto mercoledì 19 agosto, sulla strada regionale 463, nel comune di Majano, in provincia di Udine: un territorio che amava molto, che spesso era meta dei suoi giri con la moto e dove, approfittando delle ferie, era tornato anche quella maledetta mattina.

Il motociclista, stimato caporeparto presso la ditta Veneta Isolatori di Ceggia, nel Veneziano, avrebbe urtato con la sua Suzuki un furgoncino Ape Piaggio che lo procedeva, con due anziani del posto a bordo, che era fermo sulla carreggiata, e purtroppo ha avuto la sfortuna, rovinando a terra, di finire nella corsia opposta dove sopraggiungeva un autoarticolato condotto da D. V., anche lui di 49 anni, di Prevalle (Brescia), che non solo lo ha travolto e schiacciato ma si è anche dileguato: rintracciato poche ore dopo dalle forze dell’ordine che si sono subito messe alla sua ricerca, il camionista bresciano è indagato dalla Procura di Udine per i pesanti reati di omicidio stradale e omissione di soccorso. Si è giustificato sostenendo di non essersi accorto di aver investito il centauro, ma la sua poco credibile versione è smentita da svariate testimonianze.

Il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale, la dott.ssa Paola De Franceschi, ha anche disposto l’autopsia sulla salma della vittima, incaricando a tal fine la dott.ssa Antonia Fanzutto, che ha proceduto con l’esame martedì 25 agosto: il consulente tecnico medico legale avrà 45 giorni di tempo per depositare la sua perizia, che dovrà chiarire innanzitutto la causa del decesso confermando l’evidente nesso di causa tra l’investimento e la morte.

Ultimate le operazioni peritali, finalmente l’autorità giudiziaria quest’oggi, venerdì 28 agosto, ha trasmesso il nulla osta e i familiari hanno così potuto fissare la data delle esequie: Vendramini lascia in un dolore immenso la figlia di 17 anni Silvia, l’ex moglie Roberta, gli anziani genitori Amedeo e Maria e il fratello Giancarlo i quali, per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia, attraverso il responsabile della sede di Treviso, Diego Tiso, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

E saranno in tanti a voler dare l’ultimo saluto a Marco Vendramini, nella camera ardente allestita presso la Casa Funeraria Canzian di Gorgo al Monticano a partire da sabato pomeriggio (orari, 14-17, domenica 14-17.30 e lunedì dalle 8.30) e poi lunedì in chiesa a Motta di Livenza, dove domenica alle 18 sarà anche recitato il rosario: il feretro, nel suo ultimo viaggio verso il duomo, sarà anche scortato da alcuni amici motociclisti della vittima. Il quarantanovenne, infatti, era molto conosciuto e ben voluto non solo a Motta di Livenza, ma anche a Ceggia, dove lavorava, e in tutta la Marca. Sarà tumulato nel cimitero della frazione di San Giovanni.