Articolo Pubblicato il 16 giugno, 2016 alle 12:23.

TESTATA: Corriere del Veneto – 16/06/2016

L’azienda: verificheremo.

Cassola Sarà lo Spisal a far luce sulle cause precise che hanno portato al grave ferimento, lo scorso 18 maggio, di Francesco Sandri, operaio caduto dal tetto di un capannone a Cassola mentre stava lavorando per sostituire la copertura in amianto dell’edificio.

Un volo di sette metri la cui dinamica è al vaglio degli ispettori; nel frattempo però è lo Studio 3A di Venezia, al quale il 26enne si è rivolto, ad intervenire sull’accaduto: «Al momento non c’è ancora nessuna denuncia e attendiamo le verifiche dello Spisal; seguiamo il ragazzo per quanto riguarda gli aspetti del rapporto di lavoro, primo passo in casi come questo – fa sapere attraverso l’ufficio stampa Ermes Trovò, presidente dello studio – 48 ore dopo il fatto peraltro l’azienda ha inviato all’operaio una lettera con oggetto “procedimento disciplinare – contestazione” aspetto questo che Lascia amareggiati e nei confronti del quale rimaniamo attenti ed eventualmente pronti ad intervenire».

Dall’azienda Castellan Giovanni srl di Rosà nessuna dichiarazione ufficiale, se non la volontà di verificare prima i fatti, compreso il presunto invio della lettera, e attendere che lo Spisal si esprima su quanto accaduto.

Francesco Sandri, ventiseienne rosatese, ha ancora vivo il ricordo di quel 18 maggio; assunto da due mesi nell’azienda rosatese che si occupa si smaltimento di rifiuti e bonifiche di eternit, dopo aver terminato il corso di formazione per le operazioni con amianto entra in servizio.

Quel giorno sale sul tetto di un capannone di via De Gasperi a Cassola assieme ad altri due colleghi, un 58enne e un 25enne, con il compito di sostituire la copertura. Il 26enne assieme al resto della squadra bonifica l’area da trattare.

A un certo punto, però, per cause al vaglio dello Spisal, Francesco Sandri perde l’equilibrio e rovina a terra dopo un volo di sette metri, piombando sul sottostante pavimento della ditta mentre gli operai sono tranquillamente al lavoro. Le condizioni dell’apprendista si presentano fin da subito molto serie a causa delle gravi lesioni riportate nella caduta e in pochi attimi viene trasportato in elisoccorso all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Dimesso da poco, sta riprendendosi dall’infortunio con una prognosi di circa due mesi, necessari per guarire dal pneumotorace e dalle innumerevoli fratture conseguenti alla caduta.

Jonny Lazzarotto