E’ giusto consentire la possibilità di chiedere il rito abbreviato, con conseguente sconto di un terzo della pena, a chi ha commesso crimini così efferati come un femminicidio? Ed è giusto che solo la difesa dell’imputato possa appellare la sentenza di primo grado. E ancora, è giusto che i familiari delle vittime, tanto più se si tratta dei figli minori, non abbiano di fatto alcuna tutela dal punto di vista risarcitorio?

Sono le impellenti domande che ruoteranno attorno al servizio che la Vita in Diretta, nota trasmissione del pomeriggio di Rai Uno in onda dalle 17.10, condotta da Francesca Fialdini e da Tiberio Timperi, dedicherà martedì 5 marzo al tragico caso di Maria Archetta Mennella, la 38enne originaria di Torre del Greco accoltellata a morte dell’ex marito Antonio Ascione il 23 luglio 2017 nella casa di Musile di Piave dove la donna si era trasferita con i due figli minorenni per ricostruirsi una vita dopo la separazione da quel coniuge oppressivo e violento.

Saranno approfondite le ultimissime novità del caso, con particolare riferimento al discusso appello della difesa di Ascione nei confronti della sentenza di primo grado, che già ha condannato l’assassino a una pena del tutto inadeguata, vent’anni di reclusione: un’iniziativa che ha destato la rabbia e lo sdegno della famiglia della vittima.

In Studio interverranno il fratello di Maria Archetta, Antonio, e Riccardo Vizzi, consulente personale di Studio 3A-Valore Spa che ha seguito fin dal primo momento i familiari di Mariarca, facendosi carico della loro tutela legale.

La puntata si potrà rivedere su Raiplay.it.