Articolo Pubblicato il 31 gennaio, 2020 alle 15:42.

Ormai i provvedimenti sanzionatori emessi dall’Ivass non trovano neanche più “cittadinanza” nel bollettino di vigilanza diffuso ogni fine mese: vengono relegati in una “appendice” apposita, visto il numero sempre più esiguo.

 

Migliaia di reclami, ma sanzioni con il contagocce

Non che la situazione sia cambiata, i reclami presentati nei confronti delle compagnie restano innumerevoli, quasi cinquantamila nel primo semestre del 2019. Il drastico calo delle sanzioni è il risultato delle nuove modalità nei procedimenti di irrogazione delle multe per le violazioni varie commesse da imprese e intermediari che l’istituto di controllo ha dovuto introdurre nel 2019, il cosiddetto “contenzioso rafforzato”, il quale dà modo alle assicurazioni di presentare osservazioni e di proporre altri strumenti difensivi, con il relativo allungamento dei tempi.

Il tutto, ovviamente, a scapito degli assicurati. Mattiamoci poi le feste natalizie di mezzo, sta di fatto che nel bollettino pubblicato dall’istituto di vigilanza il 31 gennaio 2020, relativo al mese di dicembre 2019, le ordinanze sanzionatorie comminate sono state appena 19, nove alle compagnie, per un ammontare di 63.493,33 euro, e dieci a broker e intermediari, per un totale di 65mila euro.

La sanzione più elevata a Euro Insurance Dac

Per quel che vale, tra le imprese la sanzione più elevata l’ha rimediata Euro Insurance Dac, 10.800 euro: seguono Cf Assicurazioni, con diecimila euro, e Groupama, con 7.560.