Articolo Pubblicato il 11 aprile, 2020 alle 0:01.

E’ difficile parlare di una Pasqua come non la si è mai vissuta, senza celebrazioni religiose, perché prima di tutto è pur sempre la più importante solennità della cristianità, senza scambi di auguri, senza pranzi con parenti e amici, senza viaggi, senza la tradizionale gita fuori porta di Pasquetta, in giornate che peraltro, quanto a meteo, saranno splendide.

Una festa “senza”, confinati tra le mura domestiche.

 

Il diritto prevalente alla Salute

Ma bisogna continuare a restare a casa per vincere il coronavirus. C’è un diritto costituzionale alla libertà, all’autodeterminazione, ma ora c’è un altro diritto prevalente e sancito sempre dalla Costituzione, quello alla Salute di un intero popolo. E l’interesse più alto della collettività.

#IoRestoaCasa per senso di responsabilità

Dunque, #IoRestoaCasa per un senso di responsabilità prima di tutto, verso se stessi e verso gli altri, perché non ne siamo ancora usciti e adesso il rischio è proprio quello di vanificare tutti i sacrifici compiuti finora e i primi segnali di efficacia delle misure di contenimento, incentrate sul distanziamento sociale e sulla limitazione dei movimenti delle persone: gli esperti temono proprio il “tornare indietro”.

#IoRestoaCasa per evitare sanzioni e denunce

Ma #IoRestoaCasa anche perché si rischiano sanzioni pesanti. Proprio nel timore di fatali “rotture” di massa della quarantena, il Ministero dell’Interno ha impartito disposizioni mai viste prima ai prefetti del territorio, mirate a un drastico rafforzamento della vigilanza e del controllo sui movimenti per Pasqua e Pasquetta: i divieti di spostamento saranno fatti rispettare con ancora più vigore e le multe ai trasgressori possono andare anche molto oltre ai “canonici” 280 euro.

Neanche a dirlo, sono tassativamente vietati i viaggi nelle località turistiche, alla volta delle seconde case al mare o in montagna, ma perfino gli spostamenti all’interno dello stesso comune di residenza o anche solo per andare a fare gli auguri a genitori, fratelli, eccetera. A Imperia sono previste sanzioni da 533 a 4000 euro per i turisti che cercheranno di trascorrervi il weekend; a Firenze, Torino e Venezia per controllare saranno utilizzati anche i droni e i militari dell’esercito.

Una linea dura adottata anche a fronte della percezione di un allentamento delle misure da parte di molti cittadini: nella sola giornata dell’8 aprile Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e polizie locali hanno controllato qualcosa come 287mila persone e centomila esercizi commerciali denunciando oltre diecimila persone. Per inciso, saranno chiusi anche supermercati e negozi, ad accezione delle sole farmacie.

#IoRestoaCasa pensando a malati, medici e infermieri

Saranno invece aperti, e si vi continuerà come ogni altro giorno la battaglia contro il Covid-19, gli ospedali, ed è anche per loro, i malati, e per gli operatori sanitari che stanno profondendo ogni sforzo per curarli, che bisogna che #IoRestoaCasa. Ed è a loro prima di tutto che va l’augurio di una Buona Pasqua.