Articolo Pubblicato il 17 giugno, 2019.

La piccola ha dovuto portare il gesso per un mese: sta meglio ma è ancora scossa

I genitori hanno sporto querela e lanciano un appello a eventuali, altri testimoni

Una bambina palermitana di sei anni non sa chi “ringraziare” per la frattura di tibia e perone procuratagli da un’auto pirata che l’ha investita mentre stava tranquillamente camminando a bordo strada con la mamma. L’ennesimo caso di pirateria stradale, ancor più grave perché ai danni di una minore, si è consumato il 24 aprile scorso, attorno alle 17, a Palermo in via San Ciro, all’altezza del civico 7/A: una strada a due corsie stretta e molto trafficata.
La piccola era appena stata in un parco giochi e stava rincasando assieme alla mamma e a una cuginetta: le tre procedevano in fila indiana sul ciglio della carreggiata, essendo i marciapiedi perennemente occupati dalle auto in sosta (vietata).

All’improvviso, su di loro è piombata una vettura di colore grigio, non meglio identificata, che proveniva da via Brancaccio, dunque nel senso opposto. L’auto ha investito la bambina, scaraventandola a terra, e ha colpito di striscio con lo specchietto retrovisore anche la cuginetta: impossibile che il conducente non si sia accorto dell’urto. Tuttavia, l’automobilista non si è fermato a prestare soccorso e a sincerarsi delle condizioni delle due bimbe, ma ha tirato diritto, dileguandosi nel traffico.

Inizialmente sembrava che la piccola se la fosse cavata solo con botte e contusioni ma, persistendo e anzi aumentando sempre di più i dolori alla gamba destra, i genitori l’hanno accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Cervello, dove le radiografie a cui è stata sottoposta hanno evidenziato una brutta frattura a tibia e perone, per un mese di prognosi, salvo complicazioni. La bambina ha dovuto portare a lungo il gesso ed è rimasta scossa dall’accaduto: tuttora fatica a mettere il piede a terra ed ha il terrore di andare per la strada.

I genitori, per essere assistiti e ottenere giustizia, attraverso il consulente personale Alessio Tarantino, si sono affidati a Studio 3A-Valore S.p.A, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, ed è stata presentata querela per lesioni presso il commissariato di Pubblica Sicurezza di Brancaccio, fornendo anche le generalità di due testimoni che hanno assistito alla scena.

Al riguardo, la famiglia della bambina e Studio 3A lanciano un appello a chiunque avesse visto qualcosa o avesse elementi utili per rintracciare il responsabile dell’investimento a riferirli agli inquirenti o a contattare lo stesso Studio 3A al numero verde 800 090210.