Secondo volume della collana “3A Edizioni“, realizzato dalla dott.ssa Francesca Boscolo, dato alle stampe nel 2015 ed edito dalla casa editrice Cleup.

PREFAZIONE
La mediaticità spesso eclatante delle notizie in merito ai danni ambientali e alle conseguenti inchieste penali, non offre quasi mai sufficiente informazione anche sui diritti a essere risarciti, qualora si sia vittima degli stessi.
Chissà quante volte il comune cittadino, ascoltando un telegiornale oppure leggendo un articolo di carta stampata riguardante le tristi vicende di territori del nostro Paese devastati e deturpati nella loro salubrità, da criminali politiche di sicurezza aziendale e di produzione, si è chiesto: “ma se fosse capitato a qualche chilometro da casa mia, quali sarebbero stati i danni fisici e patrimoniali per i quali avrei avuto diritto ad un risarcimento per me e per la mia famiglia?”.
Questo libro è una risposta sintetica ma molto efficace a questo spontaneo e naturale interrogativo, che consente al lettore una presa di coscienza di come il territorio in cui vive, lavora, e cresce i suoi figli, è soprattutto un suo patrimonio, sia se correlato alla sua salute fisica, sia alla sua attività professionale.
Vengono infatti descritti nel testo, prima i fondamenti del diritto da cui attingere per vedersi tutelati, e, successivamente, le conseguenti poste risarcitorie a cui un qualunque cittadino ha diritto quando si trova vittima di un danno da inquinamento.
Puntuale e compiuto è il richiamo ad una breve storia del danno ambientale nel nostro ordinamento, così come attuale e informativa con estrema semplicità risulta essere la descrizione del duplice profilo, civilistico e penalistico, della materia, che vede espressi rimandi a quanto previsto dall’introduzione del Codice dell’ambiente nel 2006, oltre che alla recente novella legislativa dell’estate 2015, che prevede la figura di nuove figure di reato in tema di danno all’ambiente, argomenti a cui vengono dedicati specifici capitoli.
Infine, vero cuore del libro, oltre che principale messaggio del lavoro dell’autrice, rileva quale indubbio beneficio alla curiosità e alla giusta necessità di sapere per il lettore, l’ampia descrizione di tutte le tipologie di voci di danno che possono emergere e che devono essere valutate quando si è vittime di un disastro ambientale, piccolo o grande che sia.
Il libro a questo riguardo ha il pregio di introdurre il lettore nella materia, guidandolo da una visione ampia di cosa si intenda per danno e diritto al risarcimento nell’ordinamento italiano, e quindi dalla descrizione della bipolarità del danno in Italia, fra patrimoniale e non patrimoniale, fino alla specificità della materia ambientale.
Per opportunità di sintesi di questa prefazione, si può dire che questo testo è un ottimo esempio dell’applicazione del principio del passaggio dalla teoria alla pratica di una specifica disciplina, in questo caso, quella dal danno ambientale, e che dalla sua lettura si acquisisce sicuramente una maggiore consapevolezza di come l’ambiente che ci circonda è nostro patrimonio, da cui discendono dei diritti che non possono essere lesi senza che questo non comporti l’obbligo al risarcimento da parte del responsabile.
Dott. Andrea Milanesi

POST-PREFAZIONE
La conoscenza dei diritti di cui ognuno di noi dispone, è spesso un percorso ad ostacoli, caratterizzato da dubbi, controverse sentenze della magistratura da interpretare, oltre che da un difficile inquadramento della propria condizione personale, se rapportata ai presupposti che la legge impone per potere sostenere di trovarsi in una posizione legittimata da una tutela specifica.
Ma se vi è una certezza in punto tutela nel nostro ordinamento e nella nostra giurisprudenza, questa è sicuramente ravvisabile quando si parla del bene salute, e quindi il diritto al vedere garantita la nostra integrità psico-fisica.
La forza giuridica di questa tutela sotto il profilo del diritto sostanziale, e cristallizzata anche dalla Costituzione, è talmente assorbente, da estendersi a qualsiasi circostanza fattuale e a qualsiasi causa che possa determinare una lesione del diritto al bene salute.
Questo testo, con semplicità e incisività di comunicazione, è espressione di questa forza, descrivendo come anche nei casi in cui il bene salute non è pregiudicato da fatti violenti e accidentale, ma magari dalla fabbrica dietro casa, oppure da una produzione di sostanze chimiche lontana chilometri, il diritto non viene meno, invero rafforzandosi di una serie di garanzie a tutela, sia in termini di prevenzione che di risarcimento del danno, che gravano addirittura sulle nostre istituzioni nazionali.
Inoltre, messaggio ancora più bello e affascinante dell’opera, motivo anche di un percorso di conoscenza e approfondimento della materia da parte di Studio 3A, e di cui questa pubblicazione è dimostrazione concreta, consiste nella presa di coscienza da parte tutti che il territorio dove viviamo è patrimonio comune, e pertanto appartenente ad ognuno di noi, nel vero senso del termine.
Dott. Ermes Trovò