Articolo Pubblicato il 28 luglio, 2016 alle 10:40.

TESTATA: Il Gazzettino di Venezia – 28/07/2016

L’incidente in cui perse la vita Marco Rizzetto: la famiglia chiede ulteriori indagini.

Quattro mesi e il pagamento delle spese processuali. Questa la pena inflitta dal giudice del Tribunale di Pordenone, dott.ssa Licia Consuelo Marino, all’ex consigliere comunale di Ronchis Daniele Colautto, 56 anni – assistito dall’avvocato Francesco Gasparinetti, che ha chiesto il rito abbreviato -, nel processo che lo vedeva imputato per omissione di soccorso nei confronti di Rosanna Tabino, 45 anni, pure lei di Ronchis: il Pubblico Ministero, Patrizia Cau, in virtù delle attenuanti generiche, aveva chiesto un mese. Al dibattimento non era presente l’avvocato della donna, che si era costituita parte civile: costituzione a cui, evidentemente, non è stato più dato seguito. Ora resta ancora da chiarire se l’uomo dovrà rispondere anche dell’omissione di soccorso nei confronti di Marco Rizzetto, il 24enne di Portogruaro che perse la vita nel terribile schianto della sera di quel 2 maggio 2014. Tabino e Colautto si erano fermati all’East Park di Fossalta di Portogruaro, a bordo della Volkswagen Passat intesta al marito della donna, oggi 45enne. Lei, stando a quanto avrebbe poi riferito agli inquirenti, «sentendosi» seguita e vedendosi puntare dei fari contro da un’autovettura che evidentemente aveva riconosciuto, era fuggita lungo le strade della zona industriale a tutta velocità finendo per travolgere a centochilometri orari, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la Ford Fiesta del giovane che stava tranquillamente procedendo lungo la strada con diritto di precedenza. La sua unica «colpa» è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato: stava semplicemente provando la sua auto che gli dava delle noie al motore. Per il ragazzo non c’è stato scampo. La Tabino per l’omicidio colposo ha già patteggiato 21 mesi, ma è rimasta aperta la vicenda giudiziaria «legata a tutte le omissioni, i ritardi e i depistaggi messi in atto sulla pelle del giovane» come ribadito dallo Studio 3A che segue la vicenda per i famigliari di Marco Rizzetto. Che in quella macchina ci fosse anche Colautto, infatti, lo si scoprirà solo il giorno dopo attraverso una confidenza ai carabinieri dell’amica e medico di famiglia della Tabino, la 49enne Angela Scibetta, anche lei di Ronchis, che avrà un ruolo chiave nella vicenda, e grazie al ritrovamento di un mazzo di chiavi dell’auto dell’allora consigliere comunale nella Volksvagen, Colautto, infatti, uscito illeso dall’incidente, fuggì percorrendo due chilometri a piedi facendosi venire a prendere da un amico del soccorso stradale della Bassa Friulana, lasciando le altre persone coinvolte al loro destino. Per l’omissione alla Tabino, Colautto è stato condannato a 4 mesi. La famiglia di Rizzetto chiede alla magistratura dì continuare ad indagare per capire se Marco poteva essere salvato.

Marco Corazza