Articolo Pubblicato il 31 agosto, 2020 alle 11:30.

Il numero è lievemente il calo, ma resta quanto mai allarmante, oltre che parziale. Dai dati diffusi il 31 luglio 2020 dall’Ania, l’Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici, nel rapporto annuale sull’andamento nel settore nel 2019-2020, emerge che in Italia circolano 2,6 milioni di veicoli sprovvisti di assicurazione, poco meno del 6% (il 5,9% per la precisione) del totale (45,1 milioni). Un livello di “evasione” che resta altissimo, anche se nel 2018 i mezzi non assicurati erano 2,7 milioni e nel 2017 2,8 milioni.

 

I due milioni e 600mila veicoli non assicurati sono peraltro un dato parziale

Ania ha elaborato i dati forniti dalla Motorizzazione Civile, che a sua volta detiene quelli del Pra (Pubblico registro automobilistico), e che si riferiscono a tutto il parco circolante su strada suddiviso per le categorie degli autoveicoli (4 ruote) e motoveicoli (2 ruote), ma l’Associazione ammette anche che “stimare l’esatta entità dell’evasione assicurativa non è compito facile dal momento che per far emergere la dimensione reale del fenomeno occorrerebbe, da un lato, un controllo serrato e continuo da parte delle forze dell’ordine (pressoché irrealizzabile) e, dall’altro, un archivio informatico centralizzato che raccolga tutte le sanzioni per guida senza assicurazione effettuate dalla Polizia stradale, dalla Polizia municipale e dai Carabinieri (al momento non esistente”. In sostanza, il numero fornito, per quanto già di per sé consistente, è anche sottostimato.

Le sostanziali differenze tra aree geografiche

Se poi si vanno ad analizzare le varie aree del Paese, inoltre, si scopre un quadro estremamente variegato, con punte di scopertura assicurativa da allarme rosso al Sud. Mentre infatti al Nord la percentuale dei veicoli non assicurati scende mediamente al 3,8%, e quasi tutte le regioni e i relativi capoluoghi mostrano un’incidenza simile o molto al di sotto della media nazionale (fatta eccezione per il 6,2% di Milano), al Centro, dove mediamente si rispecchia la media nazionale, troviamo la regione Lazio e Roma che presentano valori più che doppi, rispettivamente, dell’8,5% e del 9,4%, per poi arrivare all’elevato numero medio del Sud, sempre 9,4%, con picchi record in città come Napoli, dove un mezzo su sei (il 16,1%) circola senza assicurazione, o a Reggio Calabria (uno su otto, il 21,8%).

Una scelta irresponsabile

E’ vero che in parecchi casi sulla mancata assicurazione incide lo stato di difficoltà economica del proprietario del mezzo e della sua famiglia e il costo delle polizze, che resta il più elevato in Europa, ma ciò non giustifica una scelta irresponsabile non solo nei propri confronti, perché se di causa un incidente si sarà chiamati direttamente al risarcimento, ma anche e soprattutto verso il prossimo. Per essere risarciti, infatti, i danneggiati e i loro familiari, in questi casi, devono passare attraverso il Fondo di Garanzia per le Vittime della strada, che dovrebbe intervenire in caso di danni causati da veicoli non identificati o non assicurati: il condizionale è purtroppo d’obbligo perché le procedure del Fondo sono notoriamente molto più complicate ed eterne e le cause a cui sono costrette le vittime sono all’ordine del giorno.