Articolo Pubblicato il 9 giugno, 2016 alle 21:00.

TESTATA: Veneziatoday – 9/06/2016

Chiara Nobile, 38 anni, è morta vicino al Ponte della Libertà dopo una scivolata in scooter. L’assessore Boraso: “Una serie infinita di incidenti, abbiamo chiesto una relazione”Polemiche su rotaia tram oggi 9 giugno 2016

Dopo il tragico incidente di mercoledì sera, infuriano le polemiche sulla rotaia del tram. Perché Chiara Nobile, 38enne di Favaro Veneto, secondo testimoni, avrebbe perso la vita dopo essere caduta a terra con lo scooter che stava guidando suo marito (giovedì dimesso dall’ospedale) proprio a causa dell’asfalto bagnato e della piattaforma del “siluro”. Una piccola sbandata, la perdita d’aderenza e lo schianto in direzione Mestre, subito dopo la conclusione del Ponte della Libertà. Gli accertamenti, però, sono ancora in corso, quindi ancora non c’è una spiegazione acclarata di quanto accaduto. Il fatto che piovesse non ha agevolato il lavoro degli agenti della polizia municipale, visto che molti segni sull’asfalto sono stati cancellati dall’acqua. “Prima di tutto il cordoglio va alla famiglia – commenta l’assessore alla Mobilità, Renato Boraso, che pure è di Favaro Veneto – Purtroppo la rotaia continua a mietere incidenti (il primo mortale in città, ndr) e questo è un problema. Un problema che si ripete da anni”.

Gli accertamenti sono ancora in corso e anche il Comune vuole vederci chiaro: “Abbiamo chiesto una relazione dettagliata per capire cosa sia accaduto – sottolinea Boraso – tanto più che sono emersi ulteriori problemi seri lungo il Ponte della Libertà. Oltre alle questioni di carattere elettrico, ora è stata scoperta una partita di bulloni per così dire ‘avariata’. Il tutto nell’ambito di un’opera costata 208 milioni di euro. La situazione ha quasi dell’incredibile”.

Nel dibattito ci finisce anche chi il tram lo ha conosciuto bene per essere stata coinvolta in un incidente con il “siluro”. Si tratta della 25enne di Salzano che una settimana fa è stata portata in ospedale in prognosi riservata dopo che il convoglio Actv aveva tamponato il suo furgone in panne in corsia. Il veicolo da lavoro ha poi travolto la giovane, scaraventata oltre il guard-rail sul ponte della Libertà. La giovane si è rivolta allo Studio 3A per chiedere i danni: “La ragazza e i suoi familiari chiedono giustizia e sollecitano il Comune di Venezia, Veneto Strade e Actv a porre rimedio alla viabilità relativa al tram – si legge in una nota dello studio – I nostri assistiti si aspettano una risposta non solo dal punto di vista risarcitorio ma anche, più in generale, della sicurezza legata alla circolazione del tram. La ragazza ha rischiato di perdere la vita; ieri sera, nello stesso tratto di strada, una donna è deceduta. Ci chiediamo, in particolare, perché non venga attuata, quanto meno nei tratti di strada più trafficati e insidiosi come il Ponte della Libertà, la soluzione delle corsie riservate al tram”. 

Non usa giri di parole su Facebook la Cooperativa Artigiana Radiotaxi di Venezia, che attraverso il proprio account dichiara come “ieri sera è morta una donna di 38 anni. Stava viaggiando a bordo di uno scooter che ha perso aderenza sul binario del ‪#‎tram‬, sul Ponte della Libertà in direzione Mestre. Non è un caso isolato, e basta chiedere a chiunque sia solito muoversi in città con una due ruote, l’opinione sulla pericolosità quel binario così alto e largo che intrappola le ruote nelle scanalature, corredato dallo zoccolo di cemento. Una vera trappola, specie con il bagnato. Noi crediamo che drammi come questi avrebbero potuto essere evitati se non ci fosse stato quel binario in mezzo alla strada”. Intanto l’intera comunità di Favaro Veneto piange la perdita di una giovane donna morta in una sera di pioggia, a causa di una scivolata sulle cui cause ancora non c’è certezza, ma che somiglia a molte che si sono registrate negli ultimi tempi.