Articolo Pubblicato il 25 maggio, 2017 alle 16:38.

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La (in)sicurezza sul lavoro rappresenta una delle principali emergenze della società italiana e i numeri di questa strage quotidiana non diminuiscono. Solo per ricordare un paio di dati, nei primi tre mesi del 2017 in Italia sono state 161.576 le denunce di infortunio pervenute all’Inail, con un aumento del 5,9% rispetto all’analogo periodo del 2016 (+9mila casi), ma a preoccupare ancora di più sono le denunce di infortunio mortale presentate del primo trimestre di quest’anno, 190, pure queste in aumento di 14 casi rispetto ai 176 decessi del periodo gennaio-marzo 2016 (+8,0%). E a livello territoriale una delle regioni in cui si sono evidenziati gli aumenti maggiori in valore assoluto di denunce di infortunio è proprio il Veneto (+1.200).

E’ dunque più che opportuna l’iniziativa intrapresa dal Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia di dedicare un pomeriggio di studio e di approfondimento tecnico e giuridico a questa complessa e impellente materia, con il supporto di Studio 3A, che segue numerosi casi di incidenti sul lavoro, anche gravissimi e tragici: l’appuntamento era per giovedì 25 maggio, dalle ore 14, al Quid Hotel Venice di Mestre.

Nel corso del convegno, intitolato “Il Sistema 231/01 nelle aziende pubbliche e private”, patrocinato anche dal Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali della regione Veneto, sono illustrati i principi generali del Decreto Legislativo 231/01, che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento la responsabilità in sede penale-amministrativa delle società e degli enti per violazioni commesse dai propri titolari e dipendenti, ossia le persone “fisiche”. La norma prevede sanzioni in capo alle aziende, come persona giuridica, che non abbiano posto in essere le norme di prevenzione e sicurezza a tutela della salute e incolumità dei propri dipendenti.

Intervengono Patrizia Gabot, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, l’avvocato Antonio Matera, del Foro di Pordenone, l’avvocato Massimo Zanetti, del Foro di Udine, il dott. Fabio Milocchi, responsabile della prevenzione della corruzione della Regione Veneto, e il dott. Andrea Milanesi, direttore tecnico di Studio 3A, che relazionerà sulla “responsabilità datoriale e la responsabilità oggettiva: profili di confronto e conseguenze sulla risarcibilità del danno extra-Inail”.

Il corso era a partecipazione gratuita e la partecipazione è valida ai fini della formazione continua obbligatoria dei consulenti del lavoro.”