Articolo Pubblicato il 14 aprile, 2020 alle 9:45.

Qualcosa in più è stato introdotto per gli assicurati, ma troppo poco: le compagnie di assicurazione non ci perdono nulla o quasi. Il maxiemendamento al Decreto Cura Italia approvato dal Senato il 9 aprile 2020 in sede di conversione ha apportato delle modifiche rispetto al testo originario anche in ambito assicurativo.

 

Le precisazioni sul periodo di tolleranza

La prima è in realtà una precisazione. Il Dl, all’art. 125, comma 2, aveva già disposto fino al 31 luglio 2020 la proroga di ulteriori 15 giorni del termine (di 15 giorni), di cui all’articolo 170-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, entro cui l’assicurazione è tenuta a mantenere operante la garanzia prestata con il precedente contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti fino all’effetto della nuova polizza.

Ora si precisa meglio che quest’estensione a un mese del periodo di tolleranza vale per i contratti scaduti e non ancora rinnovati e per i contratti che scadono nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020.

 

La possibilità per tutti di sospendere la polizza senza oneri

La seconda modifica invece è una novità e riguarda una problematica segnalata da più parti, ossia il fatto che milioni di persone continuano a pagare i premi assicurativi per veicoli che nella maggior parte dei quasi sono praticamente fermi a casa a causa delle limitazioni imposte per contenere il diffondersi del coronavirus e dunque a fronte di un rischio quasi zero per le compagnie.

Per questo Studio3A ha lanciato una petizione on line chiedendo alle imprese di prorogare gratuitamente i termini di scadenza delle polizze per lo stesso periodo in cui durerà il blocco: petizione firmata anche dal deputato Paolo Russo, che aveva predisposto un emendamento in tal senso.

La soluzione raggiunta è un piccolo passo avanti, ma si rivela del tutto insoddisfacente. All’art. 125 il Senato ha aggiunto ex novo il comma 2-bis a norma del quale “su richiesta dell’assicurato possono essere sospesi, per il periodo richiesto dall’assicurato stesso e sino al 31 luglio 2020, i contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

La sospensione opera dal giorno in cui l’impresa di assicurazione ha ricevuto la richiesta di sospensione da parte dell’assicurato e sino al 31 luglio 2020. Conseguentemente le società assicuratrici non possono applicare penali o oneri di qualsiasi tipo in danno richiedente la sospensione e la durata dei contratti è prorogata di un numero di giorni pari a quelli di sospensione senza oneri per l’assicurato. La sospensione del contratto conseguita in applicazione del presente articolo è aggiuntiva e non sostitutiva di analoghe facoltà contrattualmente previste in favore dell’assicurato che restano pertanto esercitabili.

Durante il periodo di sospensione previsto dal presente comma il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non può in alcun caso né circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica in quanto temporaneamente privo dell’assicurazione obbligatoria, ai sensi dell’art. 2054 c.c. contro i rischi della responsabilità civile derivante dalla circolazione”.

 

Così però non si può più muovere l’auto

In questo modo si dà a tutti il diritto di richiedere la sospensione della polizza senza oneri, laddove finora essa poteva essere attivata solo se prevista dal contratto e la compagnia poteva peraltro decidere se concedere o meno il beneficio.

Il pesante rovescio della medaglia, però, è che durante il periodo di sospensione il veicolo sarà scoperto e quindi non si potrà muoverlo per neppure un metro. Risultato, alla fine saranno in pochi ad avvalersi di quest’opportunità, perché la maggior parte delle persone, pur muovendosi pochissimo, un paio di giri alla settimana in auto per andare a fare la spesa o in farmacia li deve comunque fare.

La petizione di Studio3A

Per questo la petizione lanciata da Studio3A resta più che mai valida e attuale, anche perché, per diventare definitive, queste novità dovranno passare al definitivo vaglio della Camera dei Deputati.

Per firmare:

https://www.change.org/richiesta_prolungamento_assicurazione_auto