Articolo Pubblicato il 1 aprile, 2020 alle 10:34.

Con provvedimento del 23 marzo 2020, l’Ivass, “al fine di assicurare una disamina accurata dei reclami e delle richieste di informazioni avanzate dagli assicurati in questo straordinario momento di emergenza sanitaria”, si legge nella nota, ha concesso alle compagnie assicurative una (ulteriore) dilazione dei termini stabiliti dai Regolamenti n. 24/2008 e 41/2018.

 

Due mesi e mezzo per riscontrare i reclami

Ora le compagnie potranno dare riscontro ai reclami entro 75 giorni (ben due mesi e mezzo), anziché i 45 previsti, e rispondere alle richieste di informazioni della clientela entro 35 giorni anziché 20.

La dilazione di entrambi i termini è temporanea e risponde “alle difficoltà operative connesse all’emergenza da contagio Covid-19” assicura l’Istituto di Vigilanza, invitando le imprese a garantire comunque il massimo impegno nell’assistere i fruitori dei servizi assicurativi nel più breve tempo e nel miglior modo possibile.

A febbraio sanzioni per 85mila euro, quasi metà dei quali a carico di UnipolSai

Per la cronaca, l’Ivass (in foto la sede, palazzo Volpi a Roma) il 31 marzo ha pubblicato il mensile bollettino di vigilanza, relativo al mese di febbraio 2020, ma ovviamente, in forza della situazione, le sanzioni amministrative pecuniarie comminate per violazioni varie sono poche e si contano nelle dita di una mano: quattro, per un totale di 85mila euro.

Una da 35mila euro riguarda un società di intermediazione, le altre tre, per un totale di 50mila euro, tre compagnie: Helvetia Italia e Darag Italia, ciascuna con un’ordinanza sanzionatoria da 5mila euro, e soprattutto UnipolSai, che ha ricevuto una sanzione da ben 40mila euro “per il mancato rispetto, per un sinistro del ramo r.c. auto, dei termini per la formulazione dell’offerta di risarcimento diretto al danneggiato ovvero per la comunicazione dei motivi di diniego della stessa”.