Articolo Pubblicato il 28 aprile, 2020 alle 11:00.

Che le imprese di assicurazione ci stiano guadagnando parecchio in forza delle restrizioni alla circolazione causa Covid-19 è risaputo ed è stato denunciato da più parti, da Studio3A in primis, ma i dati che stanno emergendo sono impressionanti: si parla di 25 milioni di euro al giorno e di un miliardo e mezzo considerando circa due mesi di blocco, tutti denari che per converso ci perdono gli assicurati.

 

Le stime dello Sna accreditate dal Sole 24 Ore

La stima, peraltro, arriva da una fonte autorevole, la direzione Studi e Ricerche dello Sna, il Sindacato Nazionale Agenti Assicurativi, e non a caso è stata giudicata attendibile e pubblicata dal primo quotidiano economico nazionale, il Sole 24 Ore.

Gli estensori dello studio sono partiti dal calo della mobilità per i veicoli leggeri, che svariate fonti, tra cui le statistiche diffuse dai gestori autostradali e dati provenienti dalle scatole nere, concordano nel determinare attorno all’80 per cento.

Quindi, sulla scorta degli incidenti stradali rilevati dalle varie forze di polizia, si è appurato che i sinistri sono diminuiti praticamente della stessa misura se non di più del traffico, si calcola un -85,3%: mediamente in Italia si è passati dai seimila al giorno dei periodi di normalità a un migliaio.

 

Venticinque milioni di risparmio al giorno per le imprese assicurative

Presunto così un calo di incidenti pari a circa cinquemila unità, si è moltiplicato il numero per il valore medio di risarcimento per incidente, pari a circa 4.537 euro (fonte Ania 2018), ottenendo appunto la somma che fotografa il risparmio giornaliero, compreso tra i 21 e i 25 milioni di euro.

A questo punto, è sufficiente moltiplicare ancora questa cifra per i giorni di durata del blocco, dai primi di marzo fino a quando durerà il “grosso” del lockdown, ossia il 3 maggio, per ottenere il dato finale, quanto risparmieranno le compagnie con la pandemia: un miliardo e mezzo.

Si tratta di una somma ragguardevole se si pensa che equivale a oltre un terzo dei 4,5 miliardi di utili totali conseguiti dall’intero settore assicurativo nel 2018.

Per converso, un’associazione di consumatori, considerando che una polizza Rc Auto costa in media 404 euro all’anno, ha calcolato che a causa di questa situazione ogni assicurato perde ogni mese (nel senso che li paga senza poter muovere, o solo in minima parte, il proprio veicolo) 33,6 euro.

Il che, moltiplicato per i 39 milioni di auto assicurate in Italia, porterebbe a stimare il danno economico per l’intera categoria di automobilisti – e il regalo alle assicurazioni – alla cifra record di 1,3 miliardi al mese.

 

La “medaglia d’oro” per il risparmio da Covid va a Unipol

Lo Sna, tuttavia, è andato anche oltre e ha suddiviso il miliardo e mezzo complessivo di risparmio calcolato per le compagnie per ciascuna impresa sulla base dei premi incassati nel 2018. La classifica è ovviamente guidata da UnipolSai, che risparmierebbe (solo lei) 6,248 milioni al giorno e che ci guadagnerebbe ampiamente anche scomputando il mese di assicurazione che ha annunciato di voler restituire gratis ai suoi dieci milioni di clienti.

Per inciso, la campagna promozionale di UnipolSai #UnMesePerTe è già finita nel mirino di un’altra associazione consumatori che ha presentato un esposto all’Antitrust, chiedendo di accertarne la correttezza, perché nella realtà non è che il mese di polizza venga materialmente restituito agli assicurati: sarà solo scontato sulla eventuale futura polizza, nel caso il consumatore decida di rinnovarla con la stessa compagnia, attraverso un voucher da utilizzare al momento del rinnovo. Insomma, più che un gesto di generosità, un’operazione di marketing per invogliare gli assicurati a non cambiare “bandiera”.

 

Nonostante le “promesse”, le compagnie sono caute su possibili ristori

Ma, come ha promesso l’Ania, l’Associazione di categoria del settore, torneranno mai questi risparmi almeno parzialmente nelle tasche degli assicurati, anche con semplici sconti sotto forma di voucher da 30-40 euro all’atto del rinnovo?

L’ulteriore beffa è che le proposte di rinnovo che stanno arrivando in questi giorni presentano i soliti rincari e che le compagnie sarebbero caute sul concedere eventuali agevolazioni nel timore che questo “tesoretto da lockdown” possa venire dissipato da un’impennata dei sinistri quando la vita riprenderà a ritmi normali, visto che i limiti anti-contagio sui mezzi pubblici potrebbero spingere ad un ulteriore incremento dell’utilizzo dei mezzi privati.

 

Sempre attuale la petizione di Studio3A

In questo quadro torna ancora di più di attualità la proposta lanciata da Studio3A attraverso una petizione on line di prorogare per lo stesso periodo della durata del blocco la validità delle polizze Rc-Auto, ed emergono in tutta la loro sconfortante insufficienza gli interventi attuati a favore degli assicurati dal Governo, che si è limitato ad allungare di 15 giorni il periodo di tolleranza e a prevedere la possibilità di sospensione senza oneri della polizza, con però la conseguente impossibilità di muovere la propria auto priva di copertura anche per spostamenti minimi.