Articolo Pubblicato il 21 marzo, 2020 alle 10:00.

Il Decreto Legge “Cura Italia”, in vigore dal 17 marzo 2020 e che ha varato tutta una serie di interventi di natura economica per fare fronte all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, oltre al rinvio dei termini per la revisione del veicolo e per la validità della patente di guida, ha introdotto altre misure che interessano da vicino gli utenti della strada, con particolare riferimento alle multe.

 

Esteso a 30 giorni il temine per il pagamento in forma ridotta delle sanzioni

Com’è noto, per le sanzioni elevate per violazioni al Codice della Strada, la normativa (art. 202 C.d.S.) prevede la possibilità di versare la somma dovuta ridotta del 30 per cento se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione o notifica.

Ora, sulla scorta dell’art. 108 del Decreto Legge approvato dal Governo, questo esiguo termine viene incrementato in tutto il territorio nazionale: dall’entrata in vigore del Dl (come detto, il 17 marzo 2020) fino al 30 maggio si potrà pagare in forma ridotta entro 30 giorni dalla contestazione.

Con la previsione di una ulteriore proroga temporale di tale possibilità qualora le misure restrittive per contrastare il coronavirus vengano protratte per altre settimane.

 

“Congelati” anche i termini per i ricorsi

Un’altra novità, sempre in tema di sanzioni, riguarda anche i ricorsi. L’art. 83 del già citato Decreto Legge prevede infatti che dal 9 marzo al 15 aprile 2020 saranno rinviate d’ufficio le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari e che nello stesso periodo sia sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali.

Nel blocco delle udienze, pertanto, devono ritenersi incluse anche quelle relative ai giudizi di opposizione ai verbali di accertamento di violazione del codice della strada (cfr. art. 204-bis CdS) e quelle di opposizione all’ordinanza-ingiunzione (cfr. art. 205 C.d.S.).

Si intendono perciò sospesi, per la stessa durata, i termini stabiliti per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, per le impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali. Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.

Risultano “congelati”, dunque, anche i termini per i ricorsi contro le multe.