Articolo Pubblicato il 4 gennaio, 2021 alle 10:00.

Il 30 dicembre 2020 l’Ivass, l’Istituto di Vigilanza, ha pubblicato un interessante bollettino sull’attività assicurativa nel comparto Salute dal 2014 al 2019, che risulta particolarmente remunerativo per le compagnie le quali tuttavia, nonostante gli utili miliardari, fanno sempre “sospirare” i risarcimenti dovuti agli assicurati.

Nel 2019 i premi contabilizzati complessivamente nel settore, infatti, si sono attestati a 6.299 milioni di euro, pari al 18,4% della produzione di tutti i rami danni, peraltro in continua crescita dal 2014 (15,3%).

 

Il ramo Infortuni: premi per 3,242 miliardi, utile di 675 milioni

Per quanto riguarda gli infortuni, nel 2019, i premi contabilizzati dalle 63 imprese del ramo sono stati pari a 3.242 milioni di euro, in crescita del +4,6% rispetto all’anno precedente: il 51,5% della raccolta dell’intero comparto.

La quota dei premi infortuni sul totale dei rami danni è del 9,5% (sostanzialmente stabile rispetto al 9,4% del 2018, ma in leggera crescita rispetto al 9,1% nel 2014).

I sinistri nel 2019 sono stati 342.441, in aumento (+2,2%) in confronto al 2018, ma in forte riduzione (–16,1%) rispetto al 2014. La frequenza dei sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate nel 2019 è dello 0,62%, sostanzialmente stabile rispetto al valore di 0,66% del 2018, ma in calo rispetto allo 0,90% del 2014.

Il premio medio per unità di rischio assicurata nel 2019, al netto di oneri fiscali e parafiscali si attesta a 59,1 euro. Il pagamento medio per sinistro è stato di 2.755 euro.

Per effetto della crescita percentuale degli oneri complessivi per i sinistri (+6,2%) superiore a quella della raccolta premi di competenza (+3,1%), nel 2019 si è registrata una contenuta crescita del loss ratio, salito dal 38,6% del 2018 al 39,8% del 2019. Per contro, vi è un miglioramento di quattro punti in confronto al 43,8% del 2014. L’expense ratio, ossia l’incidenza delle spese di gestione sui premi contabilizzati, dopo alcuni anni di continua crescita, si riduce al 36,7% dal 37,3% del 2018. Tuttavia, risulta superiore di 2,2 punti rispetto al 34,5% del 2014.

Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, si registra un utile di 675 milioni di euro, sostanzialmente stabile nel periodo 2014-2019. Il risultato tecnico netto per unità di rischio è pari a circa 12 euro, in leggera riduzione rispetto ai valori compresi tra 13 e 14 euro tra 2014 e 2018. Dal 1998 il ramo ha chiuso sempre in utile.

Se si escludono le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio è pari a 11,8 euro nel 2019, in contenuto calo rispetto ai 12,2 euro del 2018 e ai 13,4 del 2014.

 

Il ramo Malattia: premi per oltre 3 miliardi, e 137 milioni di utile

Per quanto concerne invece il ramo Malattia, i premi contabilizzati nel 2019, raccolti dalle 58 imprese del settore, raggiungono 3.057 milioni di euro (8,9% sul totale dei premi danni), in crescita del +10,8% rispetto al 2018, pari al 48,5% della raccolta del Comparto Salute.

Si conferma il trend della raccolta in continua e consistente crescita dal 2015. I sinistri sono in totale 8.873.901, in forte aumento (+20,5%) rispetto al 2018 e raddoppiati rispetto al 2014. La frequenza sinistri complessiva rispetto alle unità di rischio assicurate è del 44,9%, in deciso aumento rispetto al 2018 (37,7%) e in forte crescita rispetto al 2014 (26,5%).

Il premio medio emesso per unità di rischio assicurata nel 2019, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, è pari a 154,6 euro, in aumento, a prezzi costanti 2019, sia rispetto al 2018 (+8,6%), sia rispetto al 2014 (+22,8%).

Per ogni sinistro sono stati pagati in media 196 euro, con un forte decremento rispetto al 2014 (–38,7%, a prezzi costanti 2019). ü Tenuto conto delle componenti economiche derivanti dai rendimenti finanziari e dalle cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo si è attestato nel 2019 a 137 milioni di euro, in crescita rispetto ai 71 milioni di euro dell’anno precedente. Dal 1998 anche questo ramo ha chiuso sempre in utile.

Il risultato tecnico netto per unità di rischio assicurata è di 6,9 euro, in crescita rispetto ai 3,6 euro del 2018, ma inferiore di due euro rispetto al 2014. Se si escludono le componenti finanziarie, di riassicurazione e altre voci residuali, il margine tecnico atteso per unità di rischio assicurata nel 2018 è di 8,9 euro, in lieve incremento rispetto al 2018, ma nettamente in crescita rispetto ai 2,5 euro del 2014.

Il 53,6% dei premi del ramo malattia deriva da polizze collettive sottoscritte dai fondi sanitari per i propri aderenti, che pagano premi (in media pari a 171 euro) superiori alle medie di ramo e sono caratterizzati da una maggiore frequenza sinistri