Articolo Pubblicato il 29 agosto, 2020 alle 10:00.

Il pronunciamento è di quelli che farà felici i milioni di proprietari di Fido (secondo una recente ricerca, i cani domestici in Italia superano i sette milioni) e gli amanti degli animali in generale. Il Tribunale di Novara, con  la sentenza n. 191/2020, ha stabilito che il proprietario di un povero quattro zampe sbranato da un altro cane, che aveva citato in causa il padrone di quest’ultimo, va risarcito non solo per il danno patrimoniale ma anche per il danno non patrimoniale. Questo perché, ha spiegato il giudice, l’animale domestico non è una “cosa” ma un “compagno di vita” dell’uomo che fa parte della sfera affettiva della persona e della famiglia.

Il rapporto cane-padrone va tutelato anche dalla Costituzione

Il tribunale piemontese ricorda, poi, che il rapporto tra un cane ed il suo padrone dev’essere tutelato dalla Costituzione nell’ambito delle attività che portano una persona alla propria realizzazione. E fa notare, inoltre, come l’Unione europea abbia disposto a suo tempo l’obbligo di considerare le esigenze degli animali in quanto esseri senzienti, cioè con dei sentimenti. Questi, dunque, alcuni dei motivi per cui si può chiedere un risarcimento anche del danno non patrimoniale se un cane viene aggredito da un suo simile. Risarcimento il cui importo è stato stabilito dal giudice in base all’aspettativa di vita dell’animale.

La sentenza in concomitanza con la Giornata internazionale del cane

La sentenza peraltro è arrivata proprio il 26 agosto, nella Giornata internazionale del Cane, istituita negli Stati Uniti nel 2004 su richiesta dell’esperta in animali domestici Colleen Paige. Un’occasione colta anche dal tribunale novarese per ribadire che l’amico a quattro zampe va considerato come un membro della famiglia e che, pertanto, la sua morte può provocare un lutto simile a quello causato dalla perdita di un essere umano. Il cane – conclude il giudice – forma parte del sistema sociale delle persone perché è coinvolto nella loro sfera affettiva e, in un certo senso, influenza il loro equilibrio e la loro stabilità emozionale.