Articolo Pubblicato il 22 marzo, 2020 alle 9:30.

Un’automobilista di Vigonovo assistita da Studio3A ha subìto danni per 12mila euro alla sua Lexus, ma la sua compagnia gliene ha rifusi solo metà: inevitabile la causa

Il camionista esce in retromarcia dal parcheggio e “rifà” la fiancata alla macchina che sopraggiunge sulla strada, ma per la compagnia assicurativa metà della colpa è della automobilista. Che adesso dovrà pure intentare una causa.

A lottare da più di un anno, insieme a Studio3A che la assiste, contro l’ennesimo caso di mala assicurazione è una cinquantenne di Vigonovo che la vigilia di Natale del 2018, poco dopo le 11 e mezza, stava tranquillamente procedendo lungo via IV Novembre, a Fossò, alla guida della sua Lexus Hybrid, quando all’improvviso un cinquantatreenne di Stra è uscito in retromarcia con un camioncino Fiat Ducato, di proprietà di una società cooperativa di Padova, dal piazzale sterrato a lato della strada dove il mezzo era parcheggiato, centrandola in pieno sul lato destro della vettura, senza che lei potesse fare nulla per evitarlo.

In seguito all’urto sono andati in frantumi il finestrino del passeggero e lo specchietto retrovisore destri, con tutti i vetri piovuti nell’abitacolo e finiti anche addosso alla conducente, ed è stata pesantemente danneggiata tutta la fiancata.
Quando la
polizia locale della “Città Riviera del Brenta”, intervenuta per i rilievi, ha raccolto le dichiarazioni dei due conducenti, però, il camionista, anziché ammettere le proprie responsabilità e riconoscere di aver effettuato l’immissione in retro senza guardare se sulla strada sopraggiungessero veicoli, ha sostenuto di essere rimasto fermo senza compiere alcuna manovra e che sarebbe stata quindi la macchina ad andargli addosso.

Una tesi inverosimile smentita in toto dalla perizia cinematica affidata a un proprio esperto, e del calibro dell’ingegner Pierluigi Zamuner, da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui la cinquantenne, attraverso l’Area Manager e responsabile della sede di Dolo, Riccardo Vizzi, si è rivolta per essere risarcita. Tutti gli elementi infatti – il punto d’urto con il Ducato, all’altezza dello spigolo posteriore sinistro, la posizione di quiete dei veicoli, i frammenti sparsi sulla strada e soprattutto la totale assenza di tracce degli pneumatici della Lexus sul ghiaino del piazzale dov’era posteggiato il camioncino – hanno portato l’ing. Zamuner a concludere come non fosse tecnicamente possibile che l’urto fosse avvenuto ad autocarro fermo, fuori dalla carreggiata, e che l’unica causa possibile fosse la manovra in retro effettuata dal camionista con parziale occupazione del sedime stradale.

Di fronte a due dichiarazioni discordanti e alla mancanza di testimoni, però, gli agenti della polizia locale, sul primo momento dei rilievi, non si sono sbilanciati sull’esatta dinamica del sinistro e questa circostanza è stata presa al balzo dalla compagnia di assicurazione, e peraltro quella della danneggiata: Aviva.

Studio3A infatti, rientrando l’incidente in questione con danni materiali in regime di risarcimento diretto – CARD, ha chiesto i danni direttamente alla compagnia della macchina, danni peraltro ingenti, trattandosi di un modello costoso e di un urto violento ed esteso: il preventivo della carrozzeria per rimettere in sesto la fiancata e tutto il resto era di 11.600 euro. Ma, nonostante tutte le prove addotte sulla dinamica e sull’esclusiva ed evidente responsabilità del camionista e i solleciti da parte di Studio3A, Aviva ha continuato a insistere nell’attribuire alla automobilista, e propria assicurata, un concorso di colpa, addirittura nella misura del 50 per cento, liquidandole solo poco più della metà del dovuto, e ha anche rifiutato di aderire alla procedura di negoziazione, ultimo tentativo per risolvere stragiudizialmente il contenzioso. E così nei giorni scorsi si è dovuta predisporre una citazione in causa avanti al Giudice di Pace di Dolo nei confronti della compagnia e della società proprietaria del camion.

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